Serata astrofili

Anche il GAD ha purtroppo dovuto fare i conti con la gravosa crisi economica; infatti a causa dei continui costi gestionali, l’osservatorio astronomico BOREO (presso La Cascinetta) ha chiuso definitivamente i battenti. Si ringraziano i pochi che con il loro contributo hanno cercato di mantenere vivo l’interesse. Il Comune di Finale, con l’allora Giunta Soragni, aveva più volte fatto capire la difficoltà dell’Amministrazione nel disporre fondi adeguati per l’osservatorio, tutto quindi veniva svolto con fondi privati dei singoli soci del GAD e grazie alla disponibilità dei titolari dell’agriturismo. Le attività del Gruppo Astrofili proseguono comunque presso l’altro osservatorio astronomico che il GAD gestisce, e cioè quello di Bondeno presso l’Agriturismo La Florida.

La neopromossa Città di Bondeno ha infatti disposto un piano per dare “ossigeno” all’associazione ed anche ripristinare l’osservatorio stesso.

Dopo la fantastica eclisse di Luna del 15 giugno scorso il prossimo appuntamento per gli amanti dell’Astronomia riguarda lo studio delle Costellazioni a cura del Dott. Sandro Zannarini, il quale nella serata di venerdì 22 luglio (dalle 21,15 in poi) le presenterà nel parco della Florida di Bondeno (Via per Burana, 103)

Il Gruppo Astrofili Discovery (GAD) ringrazia tutti coloro che hanno seguito le varie iniziative a Finale Emilia (“Astronomy Day”, “La settimana delle Stelle cadenti”, ecc.) e vi aspetta nel restaurato osservatorio di Bondeno per seguire nuovi ed affascinanti fenomeni astronomici.

GAD : Marco Botti, Enrico Galiera, Raul Fabbri,

Claudio Gavioli, Mauro Manservigi, Max Frigeri,

Alessandro Fedrazzoni, Pietro Bergamini,

Michele Munerati

info: alfaorionis@alice.it

Porretta soul festival #24

Sugar Pie De Santo di bondenocom

Da oltre 20 anni Porretta Terme, importante località turistica dell’Appennino, al confine tra le provincie di Bologna e Pistoia, attraversata dalla storica linea ferroviaria Porrettana , ha consolidato la sua fama di “Soulsville Europe” grazie ad un festival che nel tempo è diventato la vetrina europea della musica soul. E se non bastasse, nella toponomastica della cittadina figura oggi una Via Otis Redding e il già ricordato Rufus Thomas Park. L’edizione 2011 è dedicata a Ernesto de Pascale, giornalista e produttore indipendente, scomparso improvvisamente lo scorso febbraio e che dalla prima edizione ha supportato il festival con la sua competenza e passione per la black music. Dopo aver ospitato negli anni icone come Solomon Burke, Percy Sledge, Booker T. & The MGs, Wilson Pickett, Rufus & Carla Thomas, Isaac Hayes, LaVern Baker arrivano quest’anno una leggende vivente come Swamp Dogg e altri grandi artisti del grande Soul, tra cui Harvey Scales, alla sua prima volta in Europa. Swamp Dogg, irriverente, spregiudicato, aggressivo , oltraggioso, genio soul accostabile a Sly Stone o George Clinton, a Frank Zappa o Dike & The Blazers, figura carismatica e riferimento anche per molti artisti rock, si definisce il fallimento di più grande successo degli Stati Uniti. “Sono un piccione che non ha mai trovato il suo buco. Ho preso tante di quelle direzioni che non ho mai trovato quella giusta!” dice di se stesso. Ha scritto, prodotto anche per icone come Patty LaBelle, Irma Thomas e Solomon Burke. Proprio per Solomon produsse un ottimo album “Sidewalk, Fences & Walls” alla fine degli anni ’70, album che Solomon disconobbe perché sembra non avesse mai ricevuto le royalties. Non solo, si rifiutò di cantare anche quelle canzoni per vent’anni, fino a quando nel 1998 incontrò di nuovo Swamp Dogg a Porretta. Naturalmente fece pace ricordando quell’episodio ogni volta che cantava un brano di quell’album. Ma Swamp Dogg non è il solo protagonista del festival. Un grande ritorno per William Bell, uno degli artisti più sottovalutati della storia del soul. E’ del 1961 il suo primo hit alla Stax “You Don’t Miss Your Water” , una splendida ballata ripresa anche da Otis. Una voce vellutata e una carriera appannata dalla chiamata al servizio militare nel 1966, proprio nel momento della “soul explosion”.

L’interruzione però non gli impedì di avere altri hits come “Tribute To The King” alla morte di Redding e “Private Number” in duetto con Judy Clay. Grande ritorno per acclamazione da parte dei fans di tutta Europa anche per Spencer Wiggins, grande vocalist in attività dagli anni ’60, colonna della Goldwax di Memphis assieme a James Carr e che è stato tra i cantanti più prolifici del genere condividendo il palco con B.B. King, Al Green, Elvis Presley e Wilson Pickett. Wiggins era stato convinto nel 2009 a tornare sulle scene proprio a Porretta dal rifugio della sua chiesa di Miami. Interpreta il soul con venature Gospel e la sua “Uptight Good Woman” è divenuta un classico. Racconta Spencer che il grande Charlie Rich, il rivale di Elvis, durante le session agli American Studios di Memphis sotto la supervisione di Chips Moman, gli propose la registrazione di “Don’t Put No Headstone On My Grave” che poi divenne un grande hit per lo stesso Rich. Spencer Wiggins sarà a Porretta con il fratello Percy, (fenomenale il suo duetto con Spencer del classico di Ray Charles “ Down From Own Tears”) che, dopo alcuni singoli per la RCA e ATCO, è rimasto sempre legato alla realtà locale di Memphis supportando la band degli studi di Willie Mitchell, quella i fratelli Hodges, la HI Rhythm Section e che recentemente è stato, assieme a Otis Clay l’artefice del tributo a O.V. Wright.

Inseguito per anni arriva invece per la prima volta in Europa Harvey Scales, un eroe del “chitlin’ circuit”, il circuito dei locali per gente di colore. John Landis si ispirò a lui per creare Otis Day & The Knights nel cult movie “Animal House”. Ruvido cantante di Milwaukee , già leader dei Seven Sounds ha avuto molti hits nella sua lunga carriera incidendo anche alla Stax di Memphis. Già nei primi anni ’60 il primo è “Get Down” b/w “Love-It is.” Poi un R&B hit “Love Is Better in the A.M.” Nel 1969 firma con la Chess di Chicago e realizza “The Yolk,” “I’ll Run to Your Side,” e “Leave. Alla Stax incide “What’s Good for You (Don’t Have to Be Good to You)” b/w “I Wanna Do It.” Alla chiusura dell’etichetta di Memphis scrive “Disco Lady” per Johnnie Taylor che diventa un hit mondiale. Negli anni si è creato la fama di “maestro degli intrattenitori”. Le presenze femminili saranno quelle di tre beniamine del pubblico di Porretta: Toni Green, splendida voce, plasmata da Isaac Hayes, grande presenza scenica, Chick Rodgers piccola e minuta ma capace di raggiungere note irraggiungibili e la veterana Sugar Pie DeSanto, classe 1935, premiata con il Lifetime Award dalla Rhythm & Blues Foundation nel 2009 un’autentica forza della natura. Già nel 1966 in duetto con Etta James aveva scalato le classifiche con “In The Basement”. E’ la dominatrice assoluta del palco di Porretta. Il Sweet Soul Music Award 2011 sarà conferito ad Andrea Mingardi il 22 Luglio. Il riconoscimento sin dal primo anno del Porretta Soul Festival è nato per premiare chi ha contribuito alla promozione e alla valorizzazione del soul e rhythm & blues e l’albo d’oro ha visto in passato prestigiosi vincitori come Renzo Arbore, Peter Guralnick, Dave Booth, Tony Rounce e l’indimenticato Ernesto De Pascale.

Andrea Mingardi, musicista di lungo corso ed esponente della migliore musica d’autore italiana, ha il merito di aver diffuso e valorizzato con passione e rigore il rhythm & blues nel nostro paese, usando anche il dialetto bolognese con gradevole ironia per meglio plasmare i testi nelle tipiche dodici battute del blues. Di lui si ricorda una pregevole versione italiana di I Heard It Through the Grapevine, classico della Motown Records portato al successo da Marvin Gaye, Smokey Robinson e Gladys Night. Due house band, la Memphis All Star Rhythm & Blues Band sarà diretta da Paul Taylor, già band leader di Al Green, con una formazione di 11 elementi, mentre Austin de Lone, già braccio destro di Elvis Costello dirigerà una Bay Area all stars. Il festival vedrà un Grand Opening il 21 Luglio con un tributo al grande sassofonista King Curtis eseguita dal bostoniano Sax Gordon accompagnato dalla bolognese Groove City a cui si affiancheranno ospiti americani. Quest’anno il percorso musicale del Porretta Soul Festival inizierà il 18 Luglio a Grizzana Morandi con un concerto di Chick Rodgers & The Memphis All Star R& Band , per proseguire a Vergato il 19 con il concerto di Toni Green & The Memphis All Star R&B Band e il 25 Luglio sempre a Vergato con Austin de Lone All Stars. La mattina del 24 luglio all’Hotel Helvetia (ore 12) gli artisti incontreranno stampa e pubblico. Molte le manifestazioni collaterali: workshop musicali, mostre fotografiche in tema, “marchin’ band” per le strade e spazio ai gruppi italiani di rhythm & blues nella piazza di Porretta al Rufus Thomas Cafè stage, ogni giorno dalle 11 della mattina alle 7 di sera. Soul Food con mostra mercato di prodotti tipici della Regione Emilia Romagna e mercatini vari, in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna. Come di consueto il festival verrà trasmesso in diretta sul portale della Regione e sulla Rete LepidaTV. Il 20 Gospel nella Chiesa di Santa Maria Maddalena e il 24 nella Chiesa dei Padri Cappuccini. Info: http://www.porrettasoul.it

Per seguire la diretta:

http://www.radiosnj.com/eventi/diretta-video-porretta-soul-festival-21-24-luglio-2011-4495.html

Mostre a Ferrara

Mostre
PICCOLE STORIE VISSUTE
Cafè di la Paix
P.tta Corelli 24/28
Orario:
apertura locale
Ingresso: libero
Dall’8 al 29 luglio
Informazioni
Tel. 0532 762052
Fotografie di Roberto del Vecchio
cod.
DODICI Esperienze non lineari del tempo
Casa di Ludovico Ariosto
Via Ariosto 67
Orario:
10.00-13.00/15.00-18.00; domenica 10-13 – chiuso lunedì e festivi infrasettimanali
Ingresso: gratuito
Dal 18 giugno all’11 settembre
Informazioni
Tel. 0532 244949
Personale di Cinzia Delnevo
cod. 14
UN’OPERA D’ARTE PER I 150 ANNI DELL’UNITA’: i luoghi della memoria nella provincia di Ferrara
Sedi varie
Orario:
apertura sedi espositive
Ingresso: libero
dal 18 giugno a fine anno
Informazioni
Tel. 0532 209370
Alcuni spazi istituzionali ospitano le opere che hanno partecipato al concorso per giovani artisti

ELENCO DEI LUOGHI CHE OSPITANO LE OPERE:
Atrio Prefettura – C.so Ercole I d’Este
Scalone elicoidale Castello Estense
Palazzo Municipale, corridoio dei ritratti dei sindaci – Piazza Municipio
Museo del Risorgimento e della Resistenza – Corso Ercole I d’Este 19
Atrio succursale Dosso Dossi – via De’ Romei
Istituto di Storia Contemporanea, sala conferenze – vicolo S. Spirito 11

cod. 20
HAUNTED
Palazzina Marfisa D’Este
C.so Giovecca 170
Orario:
9.00-13.00 / 15.00-18.00 chiuso lunedì
Ingresso: euro 4,00
Dal 18 giugno al 28 agosto
Informazioni
Tel. 0532 244949
Personale di Alessio Bogani
cod. 20
RIFLESSIONE FOTOGRAFICA SULLA PORTA DEGLI ANGELI
Porta degli Angeli
Via Rampari di Belfiore 1
Orario:
gio. e ven. 16.30-19.30; sabato e domenica anche 10.00-13.00
Ingresso: gratuito
Dall’8 al 24 luglio
Informazioni
Tel. 370 7116883
info@portadegliangeli.org
Mostra fotografica del Fotoclub Vigarano

Inaugurazione venerdì 8 ore 18.00
http://www.portadegliangeli.org

cod. 25
ADA RUBERTI
Galleria del Carbone
Via del Carbone 18/a
Orario:
17.00-20.00 – Martedì chiuso.
Ingresso: gratuito
Dall’1 luglio al 6 agosto
Informazioni
Tel. 393 9546489
Retrospettiva della pittrice naturalista.
cod. 36
LA NATURA E L’ANIMA Artisti a confronto
Chiostro di S. Paolo
Piazzetta Schiatti 3
Orario:
16.30-19.30 – Chiuso domenica
Ingresso: libero
Dal 3 al 16 luglio
Informazioni
Tel. 0532 1824984
Bipersonale di G. Forlani e L. Montanari: pittura di stampo espressionista e colorista dui due artisti emiliani.

Inaugurazione lunedì 18 h. 17.30

cod. 45
IL SENSO DEL TEMPO
Teatro Nuovo
P.zza Trento Trieste 52
Orario:
Dal lun. a ven. 10.00-13.00/16.00-19.00; sabato 16.00-19.00
Ingresso: euro 9,00

Dal 25 giugno al 25 settembre
Informazioni
Tel. 0532 240180 / 392 6682367
Mostra Spettacolo: percorso multisensoriale tra le sculture di Silvano Bulgari e le loro storie. La mostra aprirà le porte a diversi eventi musicali e teatrali.
http://www.teatronuovoferrara.it
cod. 50
REBEL REBIS Solo il caos può partorire una stella danzante
Terry May Home Gallery
Via Porta San Pietro 56
Orario:
Visite su appuntamento
Dal 24 luglio al 20 agosto
Informazioni
Tel. 320 9019341
Un viaggio pittorico tra simboli, miti, poesia, alchimia e rock di Monica M. Seksich

Inaugurazione domenica 24 h. 19.00

cod. 80

Che giorno è la fine del mondo?

Parte l’organizzazione del terzo volume della serie 365 racconti: questa volta il tema è fantascientifico, la fine del mondo. Voi come la raccontereste?

Dopo il successo delle due antologie 365 Racconti erotici per un anno e 365 racconti horror per un anno, la macchina tritura-scrittori messa in piedi dal curatore Franco Forte si sta per rimettere in movimento, proponendo una nuova selezione di opere che sarà presentata l’anno prossimo al Salone del Libro 2012.

Ancora 365 racconti di una pagina, ancora 365 autori tutti diversi. Nuovo è naturalmente l’argomento del libro, che fa il verso alla ben nota predizione Maya per il prossimo anno: la fine del mondo.

Ogni scrittore quindi sarà chiamato a scrivere un racconto di non più di 2000 battute immaginando una fine del mondo di suo “gradimento”. Catastrofi, terremoti, tsunami, invasioni, infezioni, pandemie, scomparsa dell’universo, nuova evoluzione del cosmo, guerre, fame, idiozia… insomma, molte, troppe, sarebbero le possibilità, per poterle elencare tutte. Fondamentale sarà la fantasia degli autori, che dovrà cercare sempre nuovi modi per fare crollare il mondo come lo conosciamo.

Ogni autore può mandare un solo racconto, che deve essere inedito, seguendo qualche semplice regola che si può trovare all’indirizzo www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?p=146275#146275. Se il racconto dovesse essere rifiutato, si potrà ritentare con un altro racconto.

Allora, sapete già come distruggere questo pianeta?
» Il regolamento per partecipare a 365 volte la fine del mondo http://www.writersmagazine.it/forum/viewtopic.php?p=146275#146275

Fabbriche della natura

FABBRICHE DELLA NATURA FABBRICHE DELLA NATURANelle piazze e nei cortili del festivalfilosofia si rifletterà su natura e cultura, paesaggio e ambienti, corpi e biodiritto

Sotto la spinta delle trasformazioni innescate dalle scienze e dalle tecnologie, tanto la riflessione filosofica quanto il senso comune si misurano con questioni inedite nella millenaria elaborazione dell’idea di Natura. Il programma di lezioni magistrali del festivalfilosofia – che a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre 2011 celebrerà la sua undicesima edizione – porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città celebri maestri del pensiero, che si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee della Natura, tracciando linee tematiche che misureranno, tra le altre, la questione del rapporto tra natura e cultura, il futuro del paesaggio, le politiche della natura e le frontiere del biodiritto.

Conoscere la Natura
Una preliminare messa a punto teorica riguarderà lo statuto della conoscenza della natura e il suo rapporto con la cultura. Per effetto delle acquisizioni dapprima delle scienze fisiche e poi soprattutto di quelle biologiche, l’epoca contemporanea ha ridefinito un insieme di opposizioni tradizionali della riflessione filosofica occidentale come soggetto-oggetto, fatti-valori, anima-corpo. Nicla Vassallo e Maurizio Ferraris presenteranno in questa chiave due paradigmi fondamentali: rispettivamente quello del «naturalismo filosofico», nel quale si esaminano i processi cognitivi come fenomeni naturali; e quello del «realismo filosofico», che indaga l’autonomia e la precedenza del mondo esterno rispetto a ogni schema percettivo e conoscitivo.
Non mancano prospettive che, al di là della “naturalizzazione” della conoscenza, sottolineano il ruolo dell’interazione sociale e dell’educazione nel farsi dei processi cognitivi e della coscienza individuale. Così il sociologo di Heidelberg Wolfgang Schluchter ricostruirà la polarità tra “scienze della Natura” e “scienze della Cultura” nel nuovo contesto segnato dall’affermazione delle neuroscienze. Christoph Wulf, antropologo e scienziato dell’educazione, indicherà invece la centralità dei processi educativi e di socializzazione nel perfezionamento della natura umana.
A far da complemento alla riflessione sul dispositivo occidentale, il sinologo di Cambridge Roel Sterckx presenterà lo statuto del cosmo nel pensiero cinese tradizionale, mostrando il ruolo dell’energia vitale e la sua dimensione non-dualistica.

Semantica della Natura
Se si deve sottolineare la differenza tra le culture, non va nemmeno dimenticato che ogni civiltà si è trasformata. La riflessione occidentale – a partire dalle sue radici mitiche, greche e cristiane fino ad arrivare alla configurazione contemporanea – ha dato alla Natura molti nomi: questa plurale semantica consentirà di metterne a fuoco le molteplici implicazioni. “Terra” è uno degli appellativi più arcaici con cui si è chiamato l’ambiente naturale che fa da casa al nostro stare al mondo: da differenti prospettive, anche indagando le connessioni che legano il rapporto con la terra alla tutela del pianeta, Carlo Sini e Felix Duque (filosofo spagnolo esordiente al festival) ne esploreranno i significati. Come già nello schema mitico la Terra è madre, così nel pensiero biblico e poi cristiano il Creato ha un Padre, di cui il mondo costituisce una delle eredità, lasciata al genere umano con il compito di salvaguardarla: è il tema della lezione di Vincenzo Paglia, tra dottrina teologica e imperativo ecologico. Salvaguardare il Creato significa perpetuare la vita, che è fatta dei frutti della natura, a partire dal primo e più autentico, il pane quotidiano celebrato dalla preghiera cristiana e dal lavoro di ogni comunità: ne parlerà Enzo Bianchi. Tra i nomi della Natura ne spicca uno che sfugge a ogni compiuta traduzione: “physis”, come nella lingua dei primi filosofi greci. A questa parola fondamentale – che rinvia a una produttività irriducibile allo schema del contributo umano – è dedicata la lezione di Massimo Cacciari. Per converso la modernità ha insistito proprio sul dualismo tra una natura inerte e dominabile e la facoltà umana di produrre macchine, cioè oggetti artificiali: questa dicotomia è il tema della lezione di Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia. Nella sua fase più tarda, segnata dall’affermazione delle scienze della vita, la modernità ha attribuito – e continua ad attribuire – nuovi nomi alla Natura: “ambiente”, per esempio, parola chiave di molti dibattiti pubblici contemporanei e di cui Ottavio Marzocca presenterà una genealogia; o “ecosistema”, flusso di materia ed energia indispensabile alla vita e alla sua organizzazione, sul cui significato nelle scienze evoluzionistiche si soffermerà Mauro Ceruti.
Convocando le discipline fisiche in una delle loro più avanzate formulazioni contemporanee, Ignazio Licata mostrerà cosa ne è oggi del Cosmo, trasformato in «multiverso», nel quale emerge il carattere eccentrico della Terra.

Corpo
Le trasformazioni contemporanee della Natura verranno saggiate in una serie di terreni cruciali. Innanzi tutto quello del corpo, riportato a centralità dalle scienze della vita, che lo sottraggono alla sua fissità naturale e destinale. Umberto Galimberti aprirà questo dossier insistendo sulla necessità di riconoscere l’unicità di corpo ed esistenza, superando il dualismo di corporeità e organismo, mentre il filosofo tedesco Gernot Böhme, introducendo l’idea di una «scomparsa della Natura», ricostruirà i modi con i quali il corpo può fare esperienza della Natura che si trova di fronte.
Forma classica della verità quanto della natura, la nudità è sottoposta a una svestizione ulteriore in cui il corpo si rivela privo di un fondamento essenziale e il senso sensibile si annuncia come puro mostrarsi: ecco il mio corpo, come dirà Jean-Luc Nancy. Il corpo è luogo di generazione e di genere, tuttavia è anche termine naturale di un campo metaforico nel quale il tema del concepire – vite, concetti – si rivela sotto un profilo più ampio, come mostrerà la lezione di Francesca Rigotti.
Corpo è anche luogo del cervello, di cui la coscienza, secondo i programmi di ricerca delle neuroscienze, sarebbe un correlato. Tutte le caratteristiche naturali, d’altronde, sembrano già scritte in un codice che ne contempla le infinite varianti, il genoma che, come mostrerà Edoardo Boncinelli, costituisce la grammatica della vita. Le sfide delle neuroscienze sollecitano questioni filosofiche che, sul crinale tra teoria della coscienza e riflessione sull’identità personale, riformulano la soggettività all’altezza dei tempi. Alva Noë, neuroscienziato e filosofo di Berkeley, discuterà la complementarietà tra coscienza ed esperienza, tra costituzione del Sé e mondo esterno, mentre Roberta de Monticelli mostrerà i profili di individualità che emergono dal confronto tra i modelli neurobiologici e il portato della tradizione fenomenologica.

Ambienti
Ambienti e paesaggi rappresentano un’ulteriore terreno nel quale l’elaborazione della Natura ha incontrato significative trasformazioni. Il quadro antropologico complessivo della questione del paesaggio – tra statuto dei luoghi ed esperienza degli spazi – sarà tracciato da Marc Augé, membro del Comitato scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia, mentre Maurizio Bettini presenterà il paesaggio sonoro, cioè la fonosfera, di una cultura come quella antica, immersa in voci, grida e canti animali e umani, a differenza dello sfondo di suoni tecnici e artificiali nel quale si svolge l’esperienza nel mondo contemporaneo.
Salvatore Settis si soffermerà sulla circolarità tra paesaggio, territorio e ambiente, mostrando come i beni culturali e quelli naturali siano coessenziali nella determinazione del bene comune. Non a caso la questione degli ambienti prende spesso la forma di analisi e progetti di stampo urbanistico. Nuovi modelli di città emergono nella discussione, fino a porre esplicitamente la questione della necessità di un urbanesimo ecologico che “ri-naturalizzi” gli spazi della città: è questo il cuore dell’attuale lavoro di Rem Koolhaas, tra i maggiori protagonisti globali della progettazione urbanistica, che tiene per la prima volta una lezione al festival. La complementarietà di natura e urbanistica emergerà anche nella lezione di Pierre Donadieu, architetto dell’Ecole Nationale du Paysage di Versailles, che presenterà la sua proposta di un paesaggio mediatore tra campagna e città, per rendere le città più abitabili e la vita più sostenibile.

Politiche della natura
La costruzione di spazi sostenibili conduce al portato politico delle trasformazioni della natura, evidente nella discussione quanto mai attuale sulle iniziative green in economia (di cui parlerà Aldo Bonomi), così come nelle sfide culturali, economiche e legislative connesse alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento energetico, dall’economia petrolifera al futuro delle rinnovabili, che saranno argomento di un dibattito tra specialisti del settore.
Una questione di fondo pervade la discussione su queste politiche, ossia la domanda «di chi è la Natura?», nell’epoca in cui nuove tecnologie bioingegneristiche consentono di brevettare organismi geneticamente modificati: Vandana Shiva darà una risposta nel segno della tutela dei saperi comunitari.
Le politiche della natura investono i corpi umani trasformandoli in campo di dominio, istituendo confini tra naturale e politico, tra natura e storia, che spesso hanno messo capo a vere e proprie politiche “sulla” vita, come mostreranno, da diverse prospettive, Roberto Esposito e Simona Forti.
Sarà infine Zygmunt Bauman a portare l’andirivieni tra naturale e politico alle sue più estreme, drammatiche e attuali conseguenze: quelle di una vita individuale, anzi di intere collettività, emarginate e manipolabili, rese esse stesse scarti di una società che si sente sotto assedio e si trincera.

Etiche della natura
Le trasformazioni in atto chiamano a responsabilità inedite sia nel campo delle scelte private che delle decisioni pubbliche, stimolando una riflessione sugli strumenti giuridici più adeguati alla gestione delle nuove frontiere della natura umana. Prima che giuridica, tale questione è tuttavia ontologica, perché investe la verità della natura umana, il cui destino è esposto nell’Occidente, come mostrerà Emanuele Severino, a una modificabilità tecnica che non ammette limiti assoluti o naturali. Preso nella sua inestirpabile finitudine, il genere umano non sembra avere altra risorsa – come argomenterà Salvatore Natoli – che assumersi tutta intera la responsabilità di porre un limite ai pericoli che esso genera dentro una natura ad esso smisuratamente irriducibile. Il destino della responsabilità – gli farà eco Sergio Givone – dipende dall’inattingibilità dell’innocenza, costitutivamente velata dal peccato o segnata dalla colpa.
Alla pervasività della tecnica non sfugge il diritto: perduta ogni oggettività della natura, la norma giuridica – come sosterrà Natalino Irti – dipende dalla decisione politica. Le frontiere della bioingegneria spingono viceversa verso la formulazione di diritti di nuova generazione, per affrontare la questione, altamente controversa, di cosa sia naturale e cosa sia invece regolabile, di quali siano gli ambiti di vita sui quali si possa legiferare: dalle loro diverse prospettive ne parleranno Stefano Rodotà e Francesco D’Agostino.

Sciame di terremoti

Un terremoto di magnitudo(Ml) 4.7 è avvenuto alle ore 20:30:23 italiane del giorno 17/Lug/2011 (18:30:23 17/Lug/2011 – UTC).
Il terremoto è stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel distretto sismico: Pianura_padana_veneta.

Nota: In Italia quando è in vigore l’ora solare si usa l’orario CET che è pari a UTC +1 ora, mentre quando è in vigore l’ora legale si usa l’orario CEST che è pari a UTC +2 ore.

Si noti, infine, che i fusi orari coincidono con l’ora invernale locale (detta anche ora solare) e non cambiano con l’ora legale.

Fonte: http://cnt.rm.ingv.it/data_id/2218487900/event.php

Valori intensità

rischio sismico

Il MAR Festeggia il 90° Compleanno di Giulio Ruffini

Il Comune di Ravenna, in collaborazione con il Museo d’Arte della Città, festeggia il novantesimo compleanno di Giulio Ruffini con un’ iniziativa pubblica dedicata a ripercorrere l’avventura dell’artista e la sua sensibile attenzione nel rappresentare l’ umanità e l’identità della Romagna.

Lunedì 18 luglio – alle ore 11 nella sala multimediale del MAR – Claudio Spadoni dedicherà al maestro e alla sua poliedrica attività (incisioni, quadri, disegni ) una conferenza dal titolo “Romagna in sogno”.

Per omaggiare il Maestro saranno presenti il Sindaco Fabrizio Matteucci, il presidente del Mar Uber Dondini, Primo Zambrini – che ha donato recentemente al museo un prestigioso fondo di 266 incisioni – Maria Luisa Ruffini, figlia dell’artista, parenti e amici.

In serata i festeggiamenti proseguiranno a Casa Ruffini (via Reale 125, Mezzano – ore 21 ) con “Compleanno d’artista” , festa paesana organizzata da Assessorato al Decentramento, Percorsi di Associazione Culturale di Volontariato e Arci Mezzano, alla quale la cittadinanza è invitata a partecipare.

Giulio Ruffini, nato a Villanova di Bagnacavallo nel 1921, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Ravenna e la Scuola di Arti e Mestieri di Cotignola, diretta da Luigi Varoli. Presente in prestigiose rassegne nazionali e internazionali, ha conseguito numerosissimi premi. E’ stato titolare della cattedra di Figura al Liceo artistico di Ravenna. Vive e lavora nella sua casa studio a Mezzano.

Mar – Ufficio relazioni esterne e promozione
via di Roma 13
48121 Ravenna
tel. 0544 482477
fax 0544 212092
info@museocitta.ra.it
http://www.museocitta.ra.it

International departures

INTERNATIONAL DEPARTURES – Ultimi giorni di apertura

Mostra aperta fino a domenica 17 luglio all’ex ospedale Sant’Agostino di Modena

Serena Clessi, Hyde Park 01, 2010, stampa digitale, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

Ultimi giorni di apertura per la mostra di fotografia contemporanea International Departures in corso all’ex ospedale Sant’Agostino (Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena). La collettiva è dedicata ai giovani artisti italiani ed europei e vede la presentazione di tre diversi progetti attivati da Fondazione Fotografia lo scorso anno: Gate 11, mostra dedicata agli studenti di fotografia dei più prestigiosi istituti di formazione europei; Special, programma di acquisizioni legato alla collezione di fotografia contemporanea della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena; e AIR, scambio di residenze d’artista promosso in collaborazione con lo Scotland’s Centre for Photography di Edimburgo. L’esposizione è aperta fino a domenica 17 luglio, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 11 alle 19, e ad ingresso gratuito.

Nel complesso International Departures raccoglie i lavori di diciannove giovani artisti: per alcuni di loro, già in parte inseriti nella scena artistica contemporanea, l’esperienza va ad arricchire un curriculum in cui figurano precedenti esperienze espositive; per altri si tratta del primissimo esordio in ambito istituzionale. Per tutti, in ogni caso, l’esperienza costituisce un’opportunità straordinaria per ‘prendere il volo’, come suggerito dal titolo della rassegna, e farsi conoscere a livello internazionale, grazie alla possibilità di esporre accanto a colleghi provenienti da tutta l’Europa, in uno spazio oramai identificato nel nostro Paese come un punto di riferimento per l’immagine contemporanea.

INTERNATIONAL DEPARTURES
Gate 11, Special, AIR

19 giugno – 17 luglio 2011

Ex Ospedale Sant’Agostino

giovedì e venerdì dalle 16 alle 19

sabato e domenica dalle 11 alle 19
ingresso gratuito

Si amplia l'ospedale di Cento

Il Dipartimento Attività Tecnico, Patrimoniali e Tecnologiche di Ausl Ferrara ha consegnato -Mercoledì 13 Luglio- il cantiere dei lavori nei reparti di Medicina e Ortopedia dell’Ospedale SS. Annunziata di Cento, al Consorzio Cooperative Costruzioni di Bologna che si è aggiudicato l’appalto da 1.084.130,61 euro comprensivo di oneri di sicurezza.

E’ il primo atto formale che porterà tra 395 giorni -termine contrattuale stabilito, salvo imprevisti- alla consegna di 27 nuovi posti letto per ciascuno dei due settori dell’ospedale centese.

Al termine dei lavori, infatti, saranno realizzati 54 nuovi posti di degenza, adeguati dal punto di vista tecnologico e alberghiero, in camere climatizzate da 1 o 2 letti, con rinfrescamento di tutti i locali di servizio, perfettamente a norma sul piano delle autorizzazioni antincendio e sanitarie in linea con le disposizioni nazionali e della Regione Emilia Romagna (adeguamento ex L.R. 34/98, n.d.r.).

I lavori saranno eseguiti in due fasi e, consisteranno, nell’iniziale ristrutturazione di parte dei locali dell’ex Medicina -dipartimento oggi attivo nella sede della Nuova Villa Verde- con il conseguente spostamento di Ortopedia negli ambienti rinnovati e la successiva riqualificazione dei locali, così liberati, per ospitare i 27 nuovi posti letto di Medicina che saranno fisicamente collegati -allo stesso livello del secondo piano- al reparto operativo di Medicina-Nuova Villa Verde.

L’intervento, mirato su questo primo corpo d’opere che riguarda la ristrutturazione dei reparti di Medicina e Ortopedia, rientra nel piano delle attività progettate, dall’Azienda USL di Ferrara, con la 2^ Fase del documento tecnico-programmatico “Schema Direttore”, per rispondere agli obiettivi di riqualificazione del complesso ospedaliero di Cento, con interventi che portino l’intera struttura sanitaria all’accreditamento grazie ad indispensabili interventi edilizi di adeguamento normativo, impiantistico, logistico e di sicurezza.

La domanda che a questo punto dovrebbe sorgere spontanea è “perché non a Bondeno?”

In parte la risposta la fornisce questo articolo del 1997, tratto da Più: ai Bondenesi non interessa minimamente la res publica e poi non leggono…

Metamorfosi

Nell’ambito del festival di filosofia, dal 16 al 18 settembre 2011:

Metamorfosi
Nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. L’unica Natura è quella che cambia continuamente, spostando i confini tra i regni e tra i corpi secondo combinazioni sempre mutevoli. La metamorfosi stessa è mutata: ha attraversato i corpi degli dèi, degli animali e degli uomini; ha spostato le frontiere dell’umano verso le macchine; ha modificato lo statuto dell’animale. Alla metamorfosi come processo naturale, come categoria di rappresentazione e come esperienza narrativa sono dedicate diverse attività del festival.
Il cantiere artistico della metamorfosi, intesa come tema classico e come terreno di rivisitazione interdisciplinare – da Cranach a Picasso, passando per Gustave Dorè, Bilal e Moebius – viene aperto dalla mostra “Indistinti confini”, che propone, a Palazzo dei Pio a Carpi, una selezione di opere d’arte antiche e moderne, ma anche brani letterari, tavole di fumetti e spezzoni cinematografici: in una scelta di opere dalle forme disfatte e dai confini sfaldati.
A far da vestibolo e da contrappunto alla mostra sta “Crisalide”, una grande scultura in resina trasparente sospesa tra le arcate del Cortile d’onore. Quest’opera di Valentina Maddalena Lugli, bozzolo di cambiamento, è illuminata dall’interno da una piccola luce: la trasformazione eccede i confini del naturale e si fa energia psichica, motore di crescita personale degli esseri umani (Palazzo dei Pio a Carpi).
Le crisalidi si schiudono ed ecco le “Farfalle”, titolo scelto dalla Compagnia TPO per spiegare ai più piccoli la metamorfosi più grande, quella della nascita, attraverso uno spettacolo sensoriale. La “casa delle farfalle”, tutta bianca, accoglie i bambini in un’atmosfera delicata, un microcosmo silenzioso dove proprio le farfalle disegnano giochi di luce, arricchiti dagli effetti visivi e sonori creati da un “tappeto sensibile” sollecitato dal passaggio dei piccoli ospiti (Sassuolo, Palazzo Ducale, sabato 17, ore 20.30).
Tra metamorfosi e comunità, nel segno di un’esperienza in cui i confini dell’umano e dell’animale perdono la loro fissità e indicano nuove possibilità di legame, si situano i caratteristici disegni di animali umanizzati di ericailcane, che assieme a una grande installazione, sono protagonisti della mostra “Il canto della foresta”, proposta dalla Galleria D406 di Modena. Altri animali, meccanici e di stoffa, popoleranno il verde cortile del Museo Muratoriano in Piazza Pomposa.
“Le avventure di Pinocchio” è la favola della metamorfosi per eccellenza, quella che racconta di un bambino-burattino ipercinetico e mai fermo nella stessa condizione. Porta lo stesso titolo la mostra che raccoglie i disegni di Gianluigi Toccafondo allestita alla Biblioteca Delfini di Modena e realizzata con la Galleria D406: venticinque tavole a colori e un cortometraggio per raccontare il personaggio che da sempre affascina i più grandi illustratori. Forme in movimento che si allungano e si deformano, immagini fluttuanti e metamorfiche, intercalate a frammenti di testo, portano il segno inconfondibile dell’autore, per un Pinocchio distante dal cliché iconografico tradizionale, guardando a Totò, ma anche a Buster Keaton e Stan Laurel.