America the first

La nuova Amministrazione USA ha, come proprio obiettivo primario, il ritorno ad un mondo dominato dagli USA sia a livello economico che militare e politico e, per questo motivo, non può tollerare che ci siano potenze euroasiatiche come la Russia e la Cina a contrastare la sua egemonia o paesi “trasgressori” dell’Ordine Mondiale Americano, come l’Iran, la Siria, il Venezuela o Cuba.
La strategia di contenimento di Washington è dichiarata ed attuata con tutti mezzi possibili, dalle sanzioni economiche, alla propaganda diffamatoria dei media atlantisti e dei social media controllati, alle misure di assedio militare vicino ai confini della Federazione Russa, nell’intento di bloccare l’espansione dell’influenza e della proiezione del potere russo sui paesi vicini e lontani.
Questo dimostra che la Russia è il vero incubo dei primatisti angloamericani: una superpotenza eurasiatica, di fede cristiano ortodossa, che può rappresentare un polo di attrazione per intere regioni dell’Occidente; una superpotenza militare ipersonica e tecnologica che è dotata di capacità diplomatiche ineguagliabili, apprezzate in tutto il Sud del mondo.
La logica che muove la superpotenza USA non è più la stessa dei tempi della “guerra fredda” nell’epoca dei due blocchi, tutto è cambiato. A Washington prevale la corrente neocon evangelica e sionista, gli USA si sentono investiti da una missione di carattere messianico e devono formattare il mondo sulla base delle proprie credenze, costi quello che costi, l’America deve tornare ad essere “il faro del mondo”.

Nota: A proposito della Crimea, lo stesso Biden ha dichiarato: “La Russia ha violato il diritto internazionale (sic) … e la sovranità e l’integrità territoriale della vicina Ucraina quando ha invaso la Crimea (sic)”. Ed ha continuato dicendo: “Gli Stati Uniti continuano a stare al fianco dell’Ucraina e dei suoi alleati e partner oggi, come hanno fatto dall’inizio di questo conflitto. In questo cupo anniversario, riaffermiamo una semplice verità: la Crimea è Ucraina”.

https://www.controinformazione.info/lo-scontro-tra-la-nato-e-la-russia-appare-inevitabile-solo-una-questione-di-tempo/

One thought on “America the first

  1. La flotta del Mar Nero della Marina russa ha già iniziato a monitorare la situazione vicino ai confini della Crimea, iniziando a seguire quattro navi della NATO che sono entrate nel Mar Nero dal Mediterraneo pochi giorni fa.
    Inoltre la Marina Russa ha deciso di mettere in ritorno di servizio l’incrociatore missilistico “Moskva”, fatto che ha destato preoccupazione nella NATO. E ci sono buone ragioni per questo, poiché questa nave è una delle navi di superficie più potenti della flotta russa.
    La ‘Moskva’ possiede capacità offensive e difensive estremamente ampie, che la rendono una delle navi da guerra più pericolose al mondo”, scrivono gli analisti militari. “Moskva” è l’unica nave della flotta russa del Mar Nero ad avere pesanti missili anti-nave. Gli esperti militari sostengono che la presenza di 16 missili P-1000 sull’incrociatore missilistico diventerà un grosso problema per l’Occidente e cambierà l’allineamento delle forze militari nella regione del Mar Nero.

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