Eventi del 25 e 26 febbraio

Presso Nikolaev, 2 missili da crociera colpivano l’aeroporto Kulbakino e il relativo deposito
delle riserve strategiche di carburante e lubrificanti.
Le forze ucraine distruggevano il ponte tra Odessa e Nikolaev.
Attacchi alla base aerea ucraina di Starokonstantinov, regione di Khmelnitskij. La 7.ma
brigata dell’aviazione tattica, su cacciabombardieri Su-24 e droni Bayraktar, aveva sede in
questa base aerea.
Attacchi aerei all’aeroporto militare di Mirgorod, regione di Poltava.
La Milizia Popolare della Repubblica popolare di Lugansk attraversava il fiume Severskij
Donets.
Eliminato il colonnello Khromadskij, comandante della 92.ma brigata meccanizzata ucraina
a Kharkov.
Le unità della RPD distruggevano la 36.ma brigata ucraina tra Pavlopol e Pishevik, nel sud
della Repubblica Popolare di Donestk.
Le forze armate ucraine lasciavano le aree presidiate nelle Repubbliche Popolari di Donestk
e Lugansk, dirigendosi verso Kiev e Kharkov. Le forze ucraine abbandonavano l’area tra
Starobelsk e Severodonetsk nella RPL.
Unità russe liberavano Melitopol senza incontrare resistenza. I militari russi avevano
effettuato un’operazione anfibia nella regione sul Mar d’Azov.
Nell’area metropolitana Berestejsk (Kiev) la base dell’unità B0331 veniva distrutta. Si tratta
di un’unità della 101.ma Brigata di sicurezza dello Stato maggiore ucraino. Un edificio
residenziale a Kiev veniva colpito dal missile di un complesso antiaereo Buk-M1 delle forze
armate ucraine.
L’ammiraglia della flotta ucraina, fregata Getman Sahajdachnij, veniva affondata.
Oltre all’aeroporto della Antonov, le forze speciali russe catturavano la base militare di
Gostomel, con armi e munizioni.
Il capo del neonazismo ucraino Andrej Biletskij fuggiva in Israele.
La base aerea Vasilkov di Kiev finiva sotto il
pieno controllo delle forze russe. La base
aerea militare Vasilkov ospitava la 40.ma
brigata aerea tattica del comando “Centro”
dell’Aeronautica militare ucraina (unità
militare A1789). Nel 2014, la 40.ma brigata
aerea disponeva di:
11 caccia MiG-29
4 caccia MiG-29MU1
3 caccia da addestramento MiG-29UB
8 aerei da addestramento L-39С
Attacchi missilistici sull’aeroporto di
Ternopol, a Leopoli.
Una forza d’assalto eliportata delle Forze
Armate delle Federazione Russa atterrava a Brodij, Lvov.
Nikolaevka veniva liberata della Milizia Popolare della RPD.
Le forze della RPL liberavano Stanitsa Luganskaja, Krymskoe e Markovka.
A Kiev, SBU, polizia, forze del ministero dell’Interno e miliziani armati si sparavano per
strada, molti i morti. Dopo la distribuzione di oltre 20000 armi, in città esplodevano gli
scontri e le rapine, con sparatorie per le strade.
Sette i civili uccisi nelle RPD e RPL dai bombardamenti delle forze ucraine.
Lopaskino, Trekhizbenka, Muratovo e Grechishkino venivano liberati dalle forze della RPL.
Le forze della difesa aerea della RPL abbattevano 4 missili Tochka-U lanciati dalle
formazioni ucraine contro Ilovajsk e Amvrosevka e un deposito di petrolio.
Combattimenti a Velika Danilovka, a nord-est di Kharkov.
Il 25 febbraio, secondo il Ministero della Difesa russo:

  • 211 infrastrutture delle forze armate ucraine erano state distrutte.
  • 6 aerei, 1 elicottero e 5 droni abbattuti.
  • 39 radar e 19 complessi antiaerei S-300 e Osa erano stati distrutti.
  • 17 centri di comando e comunicazione, 16 lanciarazzi multipli (MLRS), 67 carri armati e
    87 blindati erano stati distrutti.
  • diverso missili anticarro ATGM Javelin e NLAW erano stati catturati.

Operazione speciale delle Forze Armate Russe in Ucraina – III Parte
Alessandro Lattanzio, 26.02.2022

One thought on “Eventi del 25 e 26 febbraio

  1. Quando il quadro geopolitico in Medio Oriente e in Nord Africa si deteriora il pensiero corre indietro allo «spirito di Pratica di Mare», la base militare sul litorale romano ove il 28 maggio 2002 l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, fu promotore di uno storico accordo che consentì un allargamento del Consiglio della Nato alla Federazione Russa. Cioè alla nazione che nel 1949, anno in cui fu siglato il Trattato Nord-Atlantico, rappresentava una minaccia per l’Occidente.

    Una volta crollato il blocco sovietico, bisognava allearsi contro la minaccia del terrorismo islamico: Silvio Berlusconi fu uno dei primi leader a comprendere questa necessità invitando nel 1994 il presidente russo Boris Eltsin al G7 di Napoli e stringendo poi ottime relazioni con il suo successore. «Dobbiamo essere portatori di democrazia e libertà presso tutti i popoli», disse Berlusconi a Pratica di Mare e di quell’intesa, finché in carica, fu sempre uno strenuo sostenitore sia in politica estera che soprattutto sul fronte interno.

    Fu anche merito del Cav se le tensioni tra Russia e Georgia per la crisi in Ossezia nel 2008 non determinarono un «congelamento» sine die del ruolo di Mosca della Nato. L’esercitazione militare congiunta Nato-Russia del 2011 resterà la testimonianza di un accordo potenzialmente utile per tutti. Un episodio rimasto isolato perché l’improvvido intervento in Libia e l’atteggiamento ondivago tenuto in Egitto e Siria dall’amministrazione Obama (non senza responsabilità da parte di Londra e Parigi) hanno deteriorato le relazioni con Putin. Le sanzioni conseguenti al conflitto nel Donbass hanno disfatto la tela che a Roma era stata sapientemente tessuta. L’accordo di Pratica di Mare, infatti, avrebbe potuto mettere in sicurezza tramite la pacifica convivenza tutti i Paesi del Mediterraneo, Israele incluso.
    https://www.ilgiornale.it/news/politica/cos-cavaliere-pratica-mare-mise-daccordo-stati-uniti-e-1515539.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.