Ucraina

Per quanto se avessimo nozioni di geografia fisica vedremo chiaramente che l’Ucraina è una lunga pianura tra Europa ed Asia che nei millenni, non secoli, è stata attraversata da decine di popoli che ne hanno stratificato la composizione o vedremo che Zaporizhia dista dal confine russo meno che da quello moldavo ed è quindi assai improbabile che i russi bombardino una centrale nucleare nel cortile di casa loro, geograficamente parlando. Oltre alla geografia fisica ci vuole però anche quella umana. Dobbiamo cioè avere nozioni di demografia, composizione etnica, credenze religiose et varia. Questa aiuterebbe a capire quanto gli ucraini sono occidentali o orientali nel profondo, scoprendo che non sono o l’uno o l’altro, ma per alcuni l’uno e per altri l’altro sebbene poi per i più sia magari un misto. Ma non basta neanche questo perché noi non siamo formiche, siamo umani che pensano ed assieme produciamo culture. Le culture delle forme di vita umana associata recepiscono i vincoli geografici, ma poi li elaborano a modo loro, i popoli fanno la storia o più spesso la subiscono, condizionati dalla geografia ma non solo da questa determinati. In effetti allora questa “geo” è geografia fisica, umana e geo-storia (dove c’è spazio, c’è tempo), un bel guazzabuglio.
E la politica? Be’ è certo politica estera prevalentemente. Ma nella realtà la politica, da polis (sostanzialmente Stato) non può disgiungere la politica estera da quella interna. Ogni potere politico deve fare i conti con gli interessi, le approvazioni, il sostegno o meno delle proprie popolazioni. Quali sono allora le configurazioni politiche interne all’Ucraina e la Russia? Davvero Putin e Zelensky decidono tutto? Davvero Hitler decideva cosa fare di milioni e milioni di tedeschi coltivati nella storia da Kant, Goethe, Hegel, Marx, Holderlin, Bach, Beethoven, Einstein e non posso continuare per ragioni di spazio? Ci son oligarchi in Russia ma non in Ucraina? Siete sicuri di conoscere l’esatto significato del termine “oligarca”? Se lo conosceste forse dubitereste che oggi quelli russi siano davvero oligarchi. Sono nati tali al dissolvimento dell’URSS, ai tempi di Eltsin, ma oggi in effetti non sarebbero definibili tali. Magari invece sono tali definibili in Ucraina. E l’esercito? Sapete chi è Sergej Shoigu? Forse dovreste conoscerlo perché oltre ad essere il russo a capo dell’operazione militare in corso, dagli analisti esperti di queste cose è dato come il probabile successore di Putin. Essendo un logistico molto provato sul campo più che un generale magari vi verrebbero dubbi sulla presunta incapacità russa di pianificare l’invasione come alcuni dicono in televisione. E così per pagine e pagine di conoscenze che alcuni hanno, ma i più no. Ed anche quelli che le hanno le hanno a pezzi, ognuno si specializza in una cosa. Chi allora pensa la cosa tutta assieme?

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/provate-a-pensare-come-pensate

2 thoughts on “Ucraina

  1. Siamo alla fantascienza, e così distanti dalla realtà che una testata economica come Money affrontando il problema delle pillole di ioduro di potassio dice che “Il tema è diventato di attualità dopo i bombardamenti russi contro le centrali nucleari di Zaporizhzhia e Chernobyl.” Se questo il modo di fare informazione è chiaro che abbiamo il governo perfetto.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/03/10/contro-la-bomba-chiudete-le-finestre/

  2. Inoltre, intervenendo a nome dell’Unione Europea sulla guerra in Ucraina, Ursula von der Leyen viola gli articoli 9, 11 e 12 del Trattato di Lisbona. La competenza dell’Unione in questo settore è quella del Consiglio europeo e dell’Alto Rappresentante, in nessun caso quella del Presidente della Commissione. A che titolo la Presidente von der Leyen agisce come se fosse a capo dell’Unione Europea, usurpando un ruolo che non le compete? Per quale motivo nessuno interviene, specialmente dinanzi al pericolo al quale si espongono i cittadini europei dinanzi ad una possibile ritorsione russa?
    Inoltre, in molti casi le Costituzioni degli Stati che oggi inviano aiuti e armi all’Ucraina non prevedono la possibilità di entrare in un conflitto. Ad esempio, l’art. 11 della Costituzione Italiana sancisce: «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali». L’invio di armamenti e soldati ad una nazione che non fa parte né della NATO né dell’Unione Europea costituisce di fatto una dichiarazione di guerra alla nazione con essa belligerante (la Russia, in questo caso) e richiederebbe quindi la previa deliberazione dello stato di guerra, come previsto dall’art. 78 della Costituzione: «Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari»

Rispondi a apoforeti Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.