L’Eurasia finalmente!

Le ragioni dell’accelerazione le ha spiegate il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov al vertice diplomatico di Antalya tenutosi giovedì scorso: “La soluzione sarà non dipendere più dai nostri partner occidentali, siano essi governi o aziende che agiscono come strumenti dell’aggressione politica occidentale contro la Russia invece di perseguire gli interessi delle loro attività. Faremo in modo di non trovarci mai più in una situazione simile e che né qualche zio Sam né nessun altro possano prendere decisioni volte a distruggere la nostra economia. Troveremo un modo per eliminare questa dipendenza. Avremmo dovuto farlo molto tempo fa”.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2022/03/16/nasce-la-nuova-eurasia-senza-dollaro/

3 thoughts on “L’Eurasia finalmente!

  1. Nel progetto geostrategico elaborato da Zbigniew Brzezinski una trentina d’anni fa il ruolo assegnato all’Ucraina si inseriva in un panorama caratterizzato dall’allargamento della NATO ad est e dal complementare ampliamento dell’Unione Europea, “sostanziale testa di ponte geopolitica dell’America in Eurasia [America’s essential geopolitical bridgehead in Eurasia]”. Collaborando al progetto statunitense di penetrazione nel continente, le cosiddette élites europee hanno provocato la tardiva ma inevitabile reazione russa.
    Eurasia n. 66 della serie | Pressioni atlantiche e risposte eurasiatiche

  2. Se la strada tracciata dagli Stati Uniti e dall’Europa, nell’ottica di arrestare la transizione multipolare, è quella che stiamo osservando in questi giorni, gli aspetti vitali della nostra esistenza come Europei non potranno che peggiorare.
    Washington è impegnata a combattere il suo destino fino all’ultimo Ucraino e ben presto non avrà scrupoli a combattere fino all’ultimo Europeo per fermare tutto ciò che non rientra più sotto la sua sfera di influenza.
    Servirebbe grande equilibrio e saggezza per navigare una crisi del genere in Europa, ma fino ad ora la nostra unica risposta è stata di fornire più armi all’ucraina (per avere così più morti tra i civili da imputare alla Russia, dimostrando così peraltro che della popolazione locale non ci interessa minimamente, come in Iraq, Libia, Siria, Afghanistan, etc), minacciare Cina, Iran ed India di sanzioni e legarci ancor più al destino, segnato, degli Stati Uniti.
    Non proprio la più brillante delle strategie, per usare un eufemismo.

    Fonte: Federico Pieraccini

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