Non sono due

La verità, infatti, è proprio il contrario. In realtà non ci sono due nazioni distinte, una che invade l’altra. La Russia e l’Ucraina non sono mai state nazioni indipendenti confinanti, come la Germania e la Francia o la Spagna e il Portogallo o la Colombia e il Perù. Al contrario, negli ultimi 1300 anni, territori e popoli hanno continuato a mescolarsi, con variazioni di confini, accordi di governo ed episodiche invasioni esterne per tutto il periodo.

La stessa lingua ucraina è la testimonianza di questa storia e di questa geografia. I dialetti parlati nel Donbass (aree marroni e gialle) sono un misto di ucraino e russo; i vecchi territori galiziani dell’Ucraina occidentale incentrati a Leopoli (aree rosse) sono fortemente influenzati da vocaboli polacchi, slovacchi e rumeni e le aree blu del nord presentano dialetti fortemente influenzati dal bielorusso.

dialetti

Inoltre, queste popolazioni frammentate non erano mai state unite da una politica comune, se non con la forza dai Comunisti tra il 1922 e il 1991; poi, tra il 1991 e il 2014, da equilibri elettorali tenui e continuamente mutevoli dopo che l’entità amministrativa ucraina si era arbitrariamente distaccata dalla vecchia Unione Sovietica e, infine, dopo il colpo di stato del febbraio 2014, da una giunta di governo imperniata sull’Ucraina centrale e occidentale che aveva essenzialmente dichiarato guerra alla Crimea (che si era resa autonoma) e alle regioni orientali e russofone del Donbass, che avevano cercato di fare la stessa cosa.

https://comedonchisciotte.org/col-cavolo-che-e-pearl-harbor/

One thought on “Non sono due

  1. E’ in ragione di questo dualismo che si fa strada nell’immaginario il mito della guerra giusta, virtuosa e politicamente corretta, alla quale siamo invitati a partecipare senza sollevare dubbi, senza soppesare le ragioni, soprattutto senza interrogarci sul cui prodest e sui danni che potrebbero derivare a un Paese, il nostro così esposto, vulnerabile e impoverito, perché chi esita è un disfattista, un codardo e un egoista, probabilmente non vaccinato, sicuramente un putiniano che si sottrae all’obbligo di sacrificarsi per unirsi ai partigiani ucraini, per stare in trincea al loro fianco, anche grazie a un formidabile contributo in armamenti che riequilibrerebbero le forze in campo e favorirebbero una soluzione più efficace e duratura di un negoziato diplomatico, dal quale saremmo comunque estromessi per via di antichi vizi e retaggi antropologici che sanciscono la nostra collocazione subalterna nell’impero d’Occidente.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/03/21/servi-e-smemorati-160941/

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