Si cambia

Tra il 23 e 27 settembre si svolgera’ il referendum per l’annessione alla Federazione Russa delle Repubbliche Popolari del Donbass. L’esito della consultazione e’ ampiamente prevedibile. L’11 maggio 2014 un altro referendum si era concluso con una schiacciante maggioranza a favore dell’indipendenza dei territori di Donetsk e Lugansk dall’Ucraina. Il 21 febbraio 2022 la Russia aveva riconosciuto ufficialmente lo status indipendente delle due Repubbliche Popolari. L’Operazione Militare Speciale fu avviata immediatamente dopo questo riconoscimento. Ora si apre uno scenario nuovo. Nel momento in cui queste repubbliche entreranno a far parte della Federazione Russa a tutti gli effetti, qualsiasi attacco dell’esercito ucraino contro il Donbass verra’ considerato un attacco contro la Russia. @LauraRuHK

One thought on “Si cambia

  1. Dunque la dirigenza russa ha davanti solo un’alternativa, ed è vincere, ottenendo gli obiettivi annunciati. Gli armamenti occidentali hanno ottenuto il primo risultato che gli USA desideravano, cioè hanno fatto sanguinare l’orso russo. Ma il secondo obiettivo americano, cioè il collasso e lo smembramento della Russia (obiettivo reso esplicito da diversi Think Tank governativi) non può essere tentato senza condurre ad un conflitto totale, anche nucleare.
    La situazione perciò, proprio come paventato da tempo, è ora la seguente: o la Russia, attraverso la mobilitazione ottiene i risultati desiderati e travolge l’esercito ucraino, già duramente provato, oppure si profila lo spettro di una guerra totale, che è un altro nome per la Terza Guerra Mondiale.
    Chi pensa che il problema sia Putin non ha ancora capito che Putin qui è il moderato, e che dietro di sé ha da tempo generali e consiglieri che premono per andare ad uno scontro senza guanti (lo stesso ex premier Medvedev non perde occasione per spingere per un’azione più radicale). Il giorno, altamente implausibile, in cui Putin fosse sostituito dall’interno, sarebbe per fare posto a qualcuno di assai più pericoloso, qualcuno che promette di usare tutto il potenziale militare russo, senza remore.
    Il dilettantismo, il pressapochismo, la sprovvedutezza delle dirigenze europee, che, dopo aver svuotato gli arsenali, stanno per devastare i propri paesi con la penuria energetica è angosciante.
    Gente che non capisce che siamo noi europei la prima linea sia nella guerra energetica, sia in una guerra militare, e che non siamo nelle condizioni di sopravvivere né all’una né all’altra non dovrebbe gestire neppure un condominio.
    Purtroppo questa è gente abituata a pensare che l’ordine dei problemi di cui preoccuparsi sono se la brioscia nei caffè di Bruxelles è abbastanza fragrante o se i loro bimbi giocano con balocchi equi e solidali.
    La rapidità con cui tutto si schianterà coglierà di sorpresa anche loro. E mentre metteranno in salvo le proprie famiglie verso un buen retiro in Florida manifesteranno certo tutta la loro costernazione.
    “Chi mai avrebbe potuto pensarlo?”

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