Ciarlatani

Naturalmente il ministro, è solo un ciarlatano di secondo piano che dipende da altri e più importanti imbonitori e dunque ripete formule mandate a memoria nonostante la loro palese assurdità: ma si sa siamo di fronte alla “scienza” e dobbiamo perciò piegare la testa anche se ti stanno vendendo la luna nel pozzo. Del resto Horowitz ha anche fatto partire la vaccinazione per i bambini dai 5 agli 11 anni che niente avrebbero da temere dal Covid, come del resto la stragrande maggioranza della popolazione generale, mentre qualcosa l’hanno da temere dai vaccini, tanto che in Usa è stata approvata quasi in silenzio una variante per i preparati destinati ai bambini contenente trometamina una sostanza che dovrebbe ridurre il rischio di infarti legati alle vaccinazioni. Questo accade dopo che si è constata l’evidenza che molti giovani sono morti di miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) o pericardite (infiammazione del pericardio) in relazione alle vaccinazioni mRna; una strage tutt’altro che inventata, ma che viene soltanto nascosta. Ovviamente la quantità di questo farmaco inserita nelle dosi di vaccino non è tale da evitare guai seri, ma serve solo a nascondere temporaneamente o rendere più lievi le reazioni avverse in maniera da ritardare la diffusione delle voci di una pericolosità di questi preparati spacciati per vaccini. Ma Horowitz non è affatto preoccupato per questo si allarma invece perché solo il 44 percento dei genitori in questa fascia di età desideri vaccinare i propri figli, mentre appena il 4 per cento ha fissato un appuntamento per l’iniezione.

Cadice insorge

Qualche giorno fa la Corte Suprema dei Paesi Baschi ha vietato il certificato di vaccinazione perché esso viola il diritto fondamentale alla libertà di riunione, alla libertà di movimento o persino alla libertà di espressione ed è per giunta del tutto incongruo vista l’alta percentuale di vaccinati. Ma c’è anche un’altra Spagna che si ribella dal basso e che sembra stia per innescare una vera e propria lotta di classe: nell’immagine sopra il post si vede una manifestazione per le strade del quartiere operaio di Cadice , Río de San Pedro: per otto giorni, da martedì 16 novembre 2021, migliaia di lavoratori metalmeccanici nella provincia meridionale spagnola hanno iniziato uno sciopero a tempo indeterminato chiedendo aumenti salariali in linea con l’aumento del tasso di inflazione del paese. Ma non sono solo i metalmeccanici: gli scioperi di solidarietà si diffondono in tutta la provincia di Cadice e anche le rappresentanze studentesche si sono unite allo sciopero che ha un amplissimo sostegno nella regione con il più alto tasso di disoccupazione in Spagna ( 23% ) e oltre il 40% di disoccupazione giovanile. I sindacati riferiscono che il 98% dei lavoratori è in sciopero poiché la rabbia è diffusa in tutta la regione.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/11/25/cadice-insorge-contro-la-dittatura-economico-sanitaria/

Si naviga a vista

In effetti la transizione ecologica voluta sostanzialmente dalla Germania e dai suoi pesci pilota non tiene in minimo conto la differenza tra i vari Paesi dell’Unione e della diversa composizione dell’energia: c’è una grande differenza tra l’Italia che va gas, la Germania che va a carbone e rinnovabili, la Francia che va a nucleare. Oltretutto questi piani europei sembrano essere pensati e messi a punto da dilettanti: l’aver subito puntato sull’auto elettrica perché questo conveniva all’industria tedesca ha creato una richiesta di materiali che servono anche per l’allestimento per le rinnovabili  che cosi andranno incontro ad aumenti straordinari di prezzo, tali da impedirne la diffusione proprio ai livelli in cui sarebbe più utile. E questo senza parlare dell’effetto che l’aumento dei certificati di emissione avrà sull’agricoltura e quindi sui prezzi degli alimentari.

Ad ogni modo di fronte all’aumento strutturale delle bollette il governo cercherà di calmierare i prezzi utilizzando parte dei proventi delle aste dei certificati di emissione, ma qui siamo al classica situazione del serpente che si mangia la coda, perché quei proventi bisognerà in ogni caso recuperarli attraverso le tasse. Ormai si naviga a vista con un ponte di comando affetto da cecità. Che cosa farebbero senza quel toccasana della falsa pandemia e dunque della tirannide a progetto?

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/29/il-gas-ci-manca-inventiamo-balle/

Nuove partnership crescono

Nel 2014, la Cina ha commissionato uno “studio di ricerca preliminare” per costruire un collegamento ferroviario internazionale con il Pakistan. Nel 2016 questo collegamento ferroviario proposto di 682 km è stato segnalato come parte del corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC) e doveva iniziare la costruzione durante la seconda fase del CPEC tra il 2018-2022. […]

china-pakistan-corridor

Il coinvolgimento della Cina in diversi progetti ferroviari in Pakistan è motivato principalmente da considerazioni commerciali, ma vede anche distinti vantaggi per il suo migliore trasporto e accesso all’Asia centrale e al Golfo Persico, poiché la rete ferroviaria nazionale del Pakistan si collega ai porti marittimi del Pakistan a Karachi e Gwadar.

Gwadar  è il porto che la Cina ha costruito in Pakistan, e che possiede (Ndt)

“Nuovi significativi investimenti hanno avuto luogo a Gwadar per provvedere al commercio afghano, mentre la Cina ha anche sviluppato zone economiche speciali nella regione del Punjab vicino all’Afghanistan”, dice Great  Game India.

(Io penso al  muro  di ferro e  di rame che, secondo il Corano, alzò Alessandro Magno per fermare Gog e Magog)

L’articolo “Una partnership israeliana con i talebani potrebbe mettere Gerusalemme in partita contro l’Iran” proviene da Blondet & Friends.

Rincari d’estate

Energia: un’estate di rincari, +230 euro per le famiglie

Che il Covid avrebbe lasciato una scia di rincari ce lo saremmo potuti aspettare ma l’arrivo dell’estate ha dato un’altra accelerata ai prezzi, specialmente quelli dell’energia. 

Nel bel paese continuano a lievitare i costi per trasporti e viaggi, dovuti in particolare agli effetti della pandemia, e l’inflazione continua a salire con un +0,3% nel luglio 2021.

La causa principale dell’aumento dei prezzi non è da ricercare nella “componente vacanze” ma, secondo l’ISTAT, è prettamente da far ricadere sui beni energetici che hanno visto un’impennata di prezzo del 29% per la componente regolamentata e dell’11,2% per quella non regolamentata. 

Un incremento di prezzo di questa portata non si vedeva dal 1996, con un aumento congiunto delle due componenti del 16,9% che ha superato quello registrato durante la crisi del 2008 che era stato del 16,2%.

Come valutare l’aumento del prezzo?

Secondo ARERA, l’incremento delle tariffe energetiche è da ricercare principalmente nei forti aumenti dei prezzi delle materie prime che hanno risentito pesantemente dei rallentamenti dovuti alla pandemia.

Negli ultimi 12 mesi, gli aumenti nel settore dell’energia vedono incrementi generalizzati con il petrolio che fa registrare un +248% e il gas naturale che addirittura tocca un +545%.

Oltre a questo c’è stata la crescita del prezzo dei permessi per l’emissione di C02 che ha influito per il 20% sull’incremento delle bollette. Il costo per l’emissione di una tonnellata di C02 è passato dai 15 euro nel 2019 ai 55,68 euro di agosto 2021 spostando ancora una volta il costo dell’energia verso l’alto. Nella tabella qui sotto è riportato l’andamento dei prezzi per tonnellata di C02 da gennaio ad agosto 2021.

MesePrezzo per tonnellata di CO2
Gennaio33,43 €
Febbraio37,89 €
Marzo40,87 €
Aprile45,22 €
Maggio51,99 €
Giugno52,78 €
Luglio53,28 €
Agosto55,68 €

Bisogna anche pensare che gli incrementi di prezzo sarebbero stati addirittura maggiori se non fosse intervenuto il governo italiano mettendo sul tavolo 1,2 miliardi per arginare ulteriori rincari.

Quali sono gli effetti dei rincari?

I rincari secondo Coldiretti avranno un doppio effetto negativo sia sulle famiglie che sulle imprese nel nostro paese.

Infatti se da un lato l’aumento delle bollette andrà a ridurre il potere di acquisto delle famiglie dall’altro vedrà anche un aumento dei costi delle imprese.

Il mercato dell’energia sta quindi influenzando la situazione di difficoltà post pandemia per entrambe le categorie e si va a sommare agli incrementi già registrati per diverse materie prime, come quelle del settore metallurgico o alimentare, che hanno visto aumenti a doppia cifra.

Per sostenere l’economia il governo, oltre ai fondi già stanziati, sta mettendo in campo tutta una serie di manovre per venire incontro a famiglie e imprese in difficoltà.

Ad esempio per le famiglie italiane sarà attivo il  bonus sociale di sconto per elettricità e gas. Questo è un aiuto per tutti quei nuclei familiari con ISEE inferiore ai 8.265 euro (20mila se con più di 3 figli) che prevede accrediti in bolletta che vadano a ridurne il costo. A beneficiare di questa agevolazione saranno più di 3 milioni di famiglie.

Nell’ambito delle imprese invece ci sarà la proroga dello sconto per le bollette che vedrà coinvolti più di 3,5 milioni di aziende delle classi più colpite dalla pandemia come ristoranti, bar, artigiani e piccoli esercizi commerciali.

Fonte: https://www.prontobolletta.it/news/energia-rincari-estate/

Problemi dimenticati

di

Cristofaro Sola04 agosto 2021Il dubbio amletico di Matteo Salvini

Houston, abbiamo un problema. Con l’accelerazione dell’immigrazione illegale dalla sponda africana ieri è stata toccata la cifra record di 29.968 persone sbarcate sulle coste italiane dal 1 gennaio (fonte: ministero dell’Interno – cruscotto statistico immigrazione). Circa il doppio di quelle approdate nello stesso periodo lo scorso anno (14.658) e dieci volte quelle che giunsero nel 2019 (3.923) quando al Viminale c’era Matteo Salvini.

Di questo passo si rischia di sforare quota 100mila sbarchi entro il prossimo 31 dicembre, se non interverranno cambiamenti radicali nella gestione del fenomeno migratorio da parte del ministero dell’Interno. Il leader leghista se la prende con la ministra Luciana Lamorgese, alle cui spalle però si scorgono i profili di due edifici monumentali: Palazzo Chigi e il Quirinale. Lo abbiamo detto in passato, riguardo a una diversa vicenda, e lo ribadiamo adesso con maggiore convinzione: Mario Draghi non è l’essere perfettissimo. Finora ha fatto molte cose giuste ma sul capitolo dell’accoglienza degli immigrati sta sbagliando a non mettere becco nel colpevole immobilismo del Viminale.

In queste ultime ore sull’isola di Lampedusa si sono susseguiti gli sbarchi di centinaia d’immigrati irregolari mentre due navi delle Ong, la Ocean Viking di Sos Mediterranée e la Sea Watch 3 con a bordo rispettivamente 555 e 263 clandestini, fanno rotta verso la perla delle Pelagie provenendo dalle acque antistanti la costa libica. Un numero enorme d’immigrati che vanno a intasare gli hotspot e i centri di accoglienza attivi in Sicilia. Non si può fare. Non si può ricadere nell’incubo nel quale abbiamo vissuto negli anni dei governi di Matteo Renzi e di Paolo Gentiloni. Soprattutto, non lo si può fare con la Lega che è nella maggioranza parlamentare di sostegno a Draghi. Eppure, stringere le maglie di una frontiera meridionale che è tornata a essere un colabrodo non sarebbe un regalo all’ingombrante alleato di governo ma un doveroso atto da spendere per ragioni di sicurezza nazionale. Già, perché a differenza della stagione d’oro (2013-2017) dell’accoglienza illimitata dei clandestini, è sopraggiunta una variabile non prevista che ha inciso profondamente nella vita degli italiani: la pandemia.

leggi tutto su http://www.opinione.it/editoriali/2021/08/04/cristofaro-sola_crisi-migratoria-aumento-flussi-matteo-salvini-lamorgese-viminale-draghi-consenso-partita-a-scacchi/

Macron le con

Il cosiddetto green pass è qualcosa di veramente abominevole, sia per la sua totale inutilità, sia per la garrota che mette al collo delle libertà più elementari e non ultimo per il suo nome, ovviamente nella lingua ufficiale e autorizzata della menzogna, che non centra niente con un permesso vaccinale, ma come ogni cosa nella cattività contemporanea, allude ad altro, cerca di sfuggire alle proprie responsabilità. E ci avrei giurato che proprio l’impiegatuccio dei Rothschild, ovvero Macron sarebbe stato il primo a saltare il fosso e a proporre la segregazione dei non vaccinati dai locali pubblici ad onta del fatto che siano proprio i vaccinati i maggiori diffusori del morto che infuria sui media e non nel mondo reale. Certo ha sfidato i francesi che infatti stanno dimostrando nelle piazze, ma a lui importa pochissimo: come presidente e come politico è già bruciato e l’unica soluzione per lui di rimanere a galla è mostrarsi quanto più ligio possibile ai poteri che lo hanno creato dal nulla o forse biblicamente dal fango e ne hanno accuratamente orchestrato l’elezione.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/18/macron-con-153103/

La nostra vocazione

Fonte: Il Cambiamento

Nel seguire l’impossibile coesistenza di un sistema della crescita infinita in un pianeta dalle risorse finite, l’Italia ha stravolto la sua natura e vocazione. Scimmiottando i paesi anglosassoni si è pensato di competere sul piano della potenza industriale. Una gara che ci ha visto sempre rincorrere affannosamente anche per la mancanza di risorse interne di fonti fossili e ora per l’impossibilità di uscire economicamente vincitori da una competizione con paesi come la Cina.

Inoltre una industrializzazione senza freni e scrupoli, ha il non indifferente contraccolpo della distruzione ambientale, quindi delle nostre risorse e ricchezze. L’Italia infatti è storicamente un paese a vocazione agricola e artigianale. La capacità di produrre con la nostra inventiva e le nostre mani si riflette anche nelle bellezze artistiche che ci sono sulla penisola in una innumerevole quantità.

Non è certo un caso che l’Italia sia meta turistica ambita anche per le sue realizzazioni create da persone di una capacità artigianale eccezionale che erano lo specchio di una conoscenza diffusa nella popolazione. Che gli italiani siano ottimi artigiani dalla grande creatività è un fatto evidente. Inoltre la nostra ricchezza e varietà dal punto di vista agricolo e alimentare è testimoniata anche dal movimento Slow Food diffuso a livello internazionale. Dove se non in Italia una realtà con queste caratteristiche poteva nascere? Un paese dove cresce una varietà e qualità strepitosa di piante commestibili e alberi da frutto, dove in ogni angolo, anche il più remoto, c’è una specialità alimentare.

Tutto questo è stato progressivamente messo in pericolo dalla massiccia e costante importazione di “cinafrusaglie” e di cibo spazzatura prodotto da paesi che hanno una cultura e ricchezza del cibo neanche lontanamente paragonabile a quella italiana. Cibo e altri prodotti realizzati con prezzi ambientali e umani altissimi e quindi conseguentemente con costi irrisori. Come si fa a competere con chi utilizza milioni di lavoratori super sfruttati e pagati miserie e non mette in nessun conto i disastri ambientali che provoca nella realizzazione delle merci?

Tentare di competere su piani che ci vedono sconfitti in partenza, non solo è illusorio ma assai poco intelligente e per nulla lungimirante. Non è certo correndo la corsa alla produzione illimitata di merci, per lo più superflue e dannose per l’ambiente, che faremo un servizio al nostro paese che invece deve necessariamente ritrovare la sua inclinazione, la sua natura che è il saper fare e il saper coltivare. Artigianato, agricoltura e benessere quindi sono la risposta, laddove il nostro “saperci godere la vita” ci è invidiato proprio da quei paesi anglosassoni e non, continuamente protesi alla performance, al segno più, mentre la loro vita si consuma in grafici e numeri

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Rivincita del treno

E’ stata pertanto creata nel 2008 una joint venture comprendente Deutsche BahnKasachstan Temir ScholyChina Railway Corporation e Russian Railways Company, che ha reso possibile percorrere la tratta ferroviaria tra la Cina e la Germania, attraverso il territorio russo, in soli diciotto giorni (cfr. la cartina allegata).

La soluzione ferroviaria presenta numerosi vantaggi rispetto al trasporto aereo e marittimo: il treno è, infatti, due volte meno caro dell’aereo e due volte più veloce della nave. Si tratta, pertanto di una soluzione assai vantaggiosa.


[1] Nelly Didelot, Entre la Chine et l’Europe, le fret mène grand train, Libération, 10 febbraio 2021

[2] Ibid.

Interconnessioni ferroviarie tra Cina ed Europa

Traversata nel deserto e partenza

Inizialmente la domanda di mercato è stata scarsa, cosicchè i convogli non avevano una cadenza regolare e i treni effettuavano spesso il viaggio di ritorno a vuoto. Inoltre, per far fronte alle rigide temperature degli inverni continentali, si è resa necessaria l’installazione di impianti di riscaldamento in grado di proteggere gli schermi dei prodotti elettronici, generando costi aggiuntivi. Ma i protagonisti dell’impresa hanno perseverato fin quando, dal 2011, i loro sforzi hanno cominciato a dare frutti. Nel gennaio del 2017, una notiziola confidenziale ha attratto l’attenzione degli esperti: un lungo treno pieno di merci, proveniente da Yiwu (città-contea della provincia dello Zhejiang) era giunto a Londra, nella stazione di Barking, dopo soli 16 giorni di viaggio. Il tunnel della Manica consente a Londra, la capitale affacciata sul mare, di essere un terminal del trasporto ferroviario euroasiatico.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/l-esplosivo-sviluppo-del-trasporto-merci-ferroviario-euroasiatico-e-le-sue-conseguenze-economiche-e-geopolitichedi

Cambogia

Se c’è un Paese che può essere la dimostrazione del lato oscuro dei vaccini quello è proprio la Cambogia, della quale si parla pochissimo non solo perché è in fondo all’Indocina dove lo sguardo non si posa quasi mai, ma perché costituisce uno scandalo per l’occidente. Uno scandalo per gli 800 mila cambogiani che vennero uccisi dai bombardamenti americani nel tentativo di chiudere il sentiero di Ho Ci Min, una immensa ecatombe collaterale; uno scandalo per la feroce dittatura di Pol Pot che nacque proprio a seguito di quella strage al napalm che oltretutto rovinò una consistente parte dei terreni agricoli provocando carestie; uno scandalo perché a porre fine a quella follia non furono gli stella striscianti, ma proprio i comunisti cambogiani aiutati e sostenuti dal Vietnam. E ora ancora una volta costituisce uno scandalo perché i numeri covid non si adattano alla narrazione ufficiale occidentale e soprattutto alla mistificazione dei vaccini come unica strada di salvezza invece che come opaco esperimento condotto sopra la testa delle persone.

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