Gibilterra

Questo di Gibilterra è l’esempio diciamo quasi scientifico e sperimentale del fatto che la vaccinazione fa aumentare, non diminuire i contagi. È il paese più vaccinato al mondo, dove non ci sono “no vax” ed è il paese con forse il tasso di contagi più alto al mondo.

Sia i morti e casi di disabilità e danni che si accumulano post vaccinazione che l’evidenza dell’aumento dei contagi dove si vaccina di più dimostra che bisogna fermare quanto prima la vaccinazione indiscriminata di intere popolazioni.

Paolo Becchi e Giovanni Zibordi

FONTE: https://www.nicolaporro.it/caso-gibilterra-tutti-vaccinati-ma-natale-in-lockdown/10,296

Alto tradimento

E sono proprio loro a usare la Carta come foglia di fico a coprire le loro vergogne, le 500 e più condizione cui sottostare per ricevere il prestito del racket, il prolungarsi indefinito dello stato di eccezione, le tessere di iscrizione coatta al totalitarismo che si fregia di un antifascismo che accoglie benevolmente gli utili idioti nel governo e le profittevoli teste rasate portatrici d’acqua del regime, le censure di qualsiasi autorevole voce critica e la discriminazione e criminalizzazione dei cittadini dissenzienti, la soggezione totale all’egemonia che dopo aver riscritto il passato e la storia, ne riproduce i più osceni misfatti.

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Non possiederai più nulla

Fiat-Chrysler, Ford, europei ed orientali vari hanno così stretto i cosiddetti “accordi di pooling”, tutti assieme in nome dell’immatricolazione sostenibile, che passa attraverso la fine della proprietà privata del mezzo di trasporto. Non verrebbero toccate le auto private precedenti, perché nel novero delle vecchie immatricolazioni (quelle che prevedono la proprietà privata dei veicoli) ci sarebbero le grandi collezioni d’auto e moto d’epoca, che al pari delle opere d’arte vengono compravendute da importanti case d’asta (Bonhams, Sotheby’s, Christie’s…)

Oggettivamente, secondo la European Automobile Manufacturers Association: nel biennio Covid le nuove immatricolazioni di autovetture si sono contratte di oltre il 30 per cento, e la crescita del 2021 è ininfluente. Gli analisti prevedono nuovi cali non tanto per la pandemia, quanto per l’ormai radicata nei cittadini non propensione all’acquisto d’auto nuove. Alcuni produttori come Fiat-Chrysler (Fca) e Ford hanno riconosciuto che faranno fatica sia nelle vendite delle auto tradizionali che nel tagliare le emissioni prodotte da vetture a combustione interna.

Qui entra in gioco l’ex italiana Fiat, che ha mediato un accordo con la statunitense Tesla (specialista dell’auto elettrica): l’accordo verrebbe migliorato ed implementato proprio sul fronte del mercato italiano, ed in forza del decreto che abolirà la proprietà dei cittadini sulle nuove immatricolazioni, favorendo il “car sharing elettrico”. Grazie all’intermediazione Fiat, anche la Honda è entrata nel pool operativo capitanato da Tesla. L’Honda ha registrato nell’ultimo biennio cifre di vendita deludenti proprio sui modelli elettrici: ergo un accordo con Tesla, e una futura obbligatorietà dei cittadini al car sharing, si rivelerebbero strade aziendalmente salvifiche. Gli analisti americani di borsa dicono che l’obbligo del “car sharing” sul nuovo ed il controllo dell’elettrico da parte di Tesla coprirebbero le esigenze di tutte le case automobilistiche che si dovessero piegare all’accordo. Quest’ultimo gode del placet dei potenti della Terra, che hanno affidato a Elon Musk la facoltà di gestire gli accordi con i colossi automobilistici per la produzione di veicoli ad emissioni zero. Proprio Musk avrebbe condizionato Honda circa la politica di dismissione degli impegni in “Formula 1”. Quest’ultima sta rivelandosi una politica sportiva rovinosa anche per i tantissimi italiani addetti ai lavori: basti pensare ai grandi circuiti d’auto e moto di Monza, Imola, Magione, Misano, Vallelunga.

Per gruppi come Jaguar-Land Rover si parla già d’estinzione dei dinosauri. Il know-how sull’energia elettrica in mano ad Elon Musk dovrebbe spingere verso il produttore unico mondiale di veicoli, tutti uguali ed in affitto. Musk ha anche anticipato che il “car sharing” sarà riservato ai cittadini in grado di pagare in moneta elettronica. Un futuro che per i più prevedrà non proprietà di auto e moto, soprattutto rimarrà a piedi chi sprovvisto di moneta elettronica

L'Opinione delle Libertà
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Forum economico eurasiatico

Prende il via nella città italiana di Verona il 14° Forum Economico Eurasiatico, che riunisce politici, uomini d’affari e personaggi pubblici di tutta Europa e Asia.

I partecipanti all’evento offline di due giorni dovrebbero discutere un’ampia gamma di temi riguardanti l’economia e la finanza, la sanità, l’ambiente, l’energia e le innovazioni tecnologiche. L’agenda del forum è rappresentata dal tema: “L’Eurasia nel suo cammino verso un nuovo ordine geopolitico, sociale ed economico: transizione verso una nuova economia incentrata sull’uomo”.

Il forum si apre con la sessione “Cambiamenti strutturali nell’economia e futuro dell’energia”. La prima giornata del programma è dedicata alla transizione energetica, all’economia circolare e alla green economy.

La seconda giornata prevede discussioni sull’impatto della pandemia sui settori bancario e finanziario, sull’innovazione tecnologica e sulla transizione digitale, nonché sul ruolo dell’industria farmaceutica nell’economia moderna e dibattiti sul superamento del modello neoliberista.

“Per due giorni a Verona personaggi di grande autorità internazionale discuteranno di come Oriente e Occidente possano collaborare per superare l’attuale situazione geopolitica ed economica”, ha affermato il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e presidente di Banca Intesa, Antonio Fallico

XIV FORUM ECONOMICO EURASIATICO DI VERONA

Panopticon

Panopticon o panottico è un carcere ideale progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham.

Quando usci il saggio in cui Foucault esprimeva queste idee, ovvero nel 1975, non esistevano le nuove tecnologie, né la rete internet, né i cellulari che in effetti possono sostituire facilmente e con molti vantaggi il panopticon fisico di Bentham perché i detenuti scelgono da soli la cella pensando di essere liberi, ma  metteva in luce che il modello epidemico – sanitario era all’origine dell’idea di controllo sociale e individuale, presente come un verme nella mela  nella prospettiva liberal capitalistica. fin dall’inizio. Dunque ciò che stiamo vivendo oggi è la realizzazione di qualcosa che ha sempre incubato nel cuore del capitalismo, ma che adesso, ha la possibilità concreta di dispiegarsi. E infatti la pandemia è soltanto un pretesto per cambiare la società in una sorta di gigantesco panopticon: i salti mortali, le assurde menzogne e le stupidaggini che vengono dette e fatte per tenere in piedi il teatrino di una pandemia che di fatto non esiste, colpendo meno dell’influenza,  mostrano chiaramente che il fine è radicalmente diverso dalla tutela della salute. E anzi è assolutamente antitetico perché continuare a focalizzare tutti i sistemi della sanità per fronteggiare una narrazione significa soltanto non curare più le malattie vere o comunque curarle male. Qualcuno comincia ad accorgersene e comunque la chiave della cella non è stata ancora del tutto girata, siamo ancora in tempo ad evadere e frantumare per sempre una classe dirigente marcia fino al midollo.

Costituente

Si continua a ripetere che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge” (32 Cost.) e nello stesso tempo si stigmatizzano i contrari citando l’“interesse della collettività” che essi non terrebbero in considerazione. Come risponde? 

Rispondo ricordando due cose. Che è dal 2002 che, secondo la Corte costituzionale, il legislatore, in materia sanitaria, è vincolato dalle risultanze degli accertamenti tecnici. E cioè dai risultati delle sperimentazioni. Sentenza Onida e sentenza Cartabia del 2018.  Sperimentazioni che in questo caso forniscono un’accertamento sommario e comunque non definitivo. Accertamenti sommari e provvisori, condotti in nome dell’emergenza, non sono una base per l’introduzione di un obbligo vaccinale, nemmeno per categorie limitate.

E la seconda cosa da ricordare?

È quel pezzo di art. 32 che tutti si dimenticano di citare. E cioè quello che dice che, anche se opera con legge, il legislatore “non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Strano che nessuno lo citi più.

Non è un po’ generico? Cosa vuol dire?

Vede, non è che in Costituente fossero degli sprovveduti, né che allora questi problemi non si ponessero. Tant’è vero che il 28 gennaio 1947 un membro dell’Assemblea, di nome Aldo Moro, si presenta in Commissione spiegando che i medici dell’Assemblea gli si erano rivolti chiedendo di introdurre delle limitazioni al potere del legislatore di disporre trattamenti sanitari coattivi. Si trattava, ci dice Moro, “del problema della sterilizzazione e di altri problemi accessori”.

Sterilizzazione, ha detto?

Certo. Nel 1947 la memoria di certi fatti era recente. Insomma, per farla breve, la proposta di Moro viene avversata da diversi costituenti, tra cui quell’Umberto Nobile che, dopo essere stato nella tenda rossa al Polo con la Regia Aeronautica, viene eletto come come primo deputato del Pci subito dopo Togliatti. Nobile sostiene l’opportunità della sterilizzazione perché la legge dovrebbe prevenire che siano messi al mondo degli infelici destinati alle malattie ereditarie.

E come finisce? 

Finisce che si vota, e in Costituzione si scrive che il legislatore “non può violare i limiti del rispetto della persona umana”. Non è una norma generica. È una norma di sbarramento, come precisa bene lo stesso Moro in Commissione, “per evitare che la legge per considerazioni di carattere generale e di mala intesa tutela di interessi collettivi” disponga trattamenti del genere.

Un momento. La sterilizzazione è una cosa gravissima, del tutto sproporzionata al nostro caso.

Ne è sicuro? Sa cos’hanno in comune i vaccini con la sterilizzazione e altri problemi accessori? E sappiamo a cosa si riferiva Moro nel 1947, parlando di “problemi accessori” che non venivano descritti per decenza.

La risposta? Cos’hanno in comune vaccini e sterilizzazione?

L’irreversibilità degli effetti di determinati trattamenti sanitari che possono essere disposti con legge. Sa, a parole io mi posso sbattezzare. Ma non mi posso svaccinare, neanche ritirando il consenso.

E allora quali sono i paletti del legislatore? 

Sono due. Le risultanze tecniche e la norma di sbarramento voluta da Moro in Costituzione. Che per fortuna viene ancora ricordata dalla Corte nel 2002 nella sentenza sull’elettroshock. Che si sa essere una pratica sanitaria quantomeno controversa. In questo caso non c’è niente da bilanciare. Nonostante le apparenze è una norma chiarissima, se letta bene. Come nel 1947 si voleva sarebbe stata.

https://www.ilsussidiario.net/news/obbligo-vaccinale-e-green-pass-moro-contro-draghi-leuropa-sta-con-lex-dc/2205455/

Al freddo e al gelo: ce lo chiede l’Europa

Date: 8 Ottobre 2021Author: ilsimplicissimus3 Comments

E’ davvero difficile immaginare azioni più scomposte e dannose di quelle della Commissione europea riguardo al gas: il 6 ottobre, i prezzi sono aumentati vertiginosamente arrivando alla soglia di due dollari per metro cubo, poi scesi a 1,7 il che costituisce comunque un aumento del 21 per cento in un solo giorno. Ma da Bruxelles non arrivano che insensatezze e bugie, come al solito del resto: la von der Leyen accusa la Russia di non aumentare la propria produzione, mentre invece la Gazprom sta pompando a più non posso ed è quasi al livello record del 2018, ma la realtà è da Comma 22: Nord Stream è operativo e la Russia sarebbe disposta a fornire ulteriore gas attraverso il nuovo gasdotto, ma la Commissione UE non lo vuole: ci si lamenta che non c’è abbastanza gas e si fa intendere cha la colpa è della Russia, ma si impedisce alla Russia di poter fornire più gas.

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AUKUS

di Danny Haiphong.

La neonata alleanza AUKUS è l’ultimo inutile tentativo di porre fine all’ascesa della Cina come superpotenza economica e di competere per l’influenza globale.

Gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Australia hanno formato un’alleanza chiamata “AUKUS” per creare, nelle parole del primo ministro australiano Scott Morrison, ” una partnership in cui le nostre tecnologie, i nostri scienziati, la nostra industria e le nostre forze di difesa lavorano insieme per creare una regione più sicura che alla fine avvantaggia tutti”. AUKUS è prima di tutto una relazione militare, ma si dice che includa ampie misure economiche che senza dubbio cercano di contrastare l’ascesa al potere della Cina in tutte le sfere di sviluppo. L’accordo ha generato una certa opposizione in Occidente. La Nuova Zelanda ha rifiutato la legittimità dell’alleanza mentre gli ambasciatori francesi negli Stati Uniti e in Australia sono stati richiamati dopo che AUKUS ha sostanzialmente annullato un accordo sottomarino tra Francia e Australia…

(omissis)

L’Australia è anche un porto d’origine per la guerra di propaganda condotta dagli Stati Uniti contro la Cina, che a sua volta ha un carattere razzista e coloniale. L’Australian Strategic Policy Institute (Aspi) è uno dei principali think tank sulla propaganda anti-cinese. Il lavoro di ASPI include “ricerche” orientaliste su presunte violazioni dei diritti umani nella provincia cinese dello Xinjiang e attacchi diretti a media come The Grayzoneper contrastare la loro propaganda. ASPI riceve finanziamenti diretti dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e dal Dipartimento della Difesa australiano. Altri importanti sostenitori includono i tre dei cinque maggiori appaltatori militari del mondo: Northrup Grumman, Lockheed Martin e Raytheon.

L’Aspi è una nuda espressione del legame tra propaganda anti-cinese e aggressione militare. Pochi giorni dopo la creazione di AUKUS, il ministro della Difesa australiano Peter Dutton ha annunciato che ASPI avrebbe aperto un ufficio a Washington DC. Questa decisione mostra chiaramente che l’imperialismo statunitense ei suoi alleati stanno tracciando una linea sulla sabbia. Bugie sfacciate sulla cosiddetta “aggressione” della Cina nei suoi mari o sulle “violazioni dei diritti umani” all’interno dei suoi confini hanno acceso una fiamma razzista all’interno dell’ordine imperialista bianco e occidentale guidato dagli Stati Uniti.

Ciò che gli Stati Uniti ei loro alleati occidentali stanno cercando di nascondere è che le fondamenta della loro politica di vendetta coloniale contro la Cina poggiano su uno stato di declino. Non è che la Cina sia una minaccia per il benessere dell’umanità, ma che è progredita rapidamente al punto che il suo modello economico e politico è centrale per lo sviluppo globale. La crescita economica e tecnologica della Cina non solo minaccia di soppiantare gli Stati Uniti ei suoi alleati occidentali da un punto di vista puramente competitivo. Piuttosto, il modello di sviluppo della Cina rappresenta una chiara rottura con i diktat della supremazia bianca anglosassone e del colonialismo che sono alla base dell’ordine imperialista.

La Cina, d’altra parte, offre alla maggioranza impoverita dei paesi del sud la speranza per un futuro migliore. La Cina è più che disposta a condividere le lezioni apprese dalla sua lotta contro la povertà estrema e il rapido sviluppo delle infrastrutture nei settori della ferrovia ad alta velocità e della tecnologia 5G, attraverso la Belt and Road Initiative. », Un massiccio accordo di cooperazione infrastrutturale guidato dalla Cina e in cui partecipano attivamente più di 130 paesi. I paesi in via di sviluppo del Sud contano sulla Cina per un aiuto concreto nella lotta alla pandemia di COVID-19. La Cina offre anche prestiti ai paesi in via di sviluppo a condizioni più favorevoli rispetto alle condizioni degli istituti di credito occidentali. Inoltre, anche a nazioni assediate dall’imperialismo, come Siria, Cuba, Venezuela, Iran.

Nel XX secolo, il mondo era diviso in due campi: un campo socialista guidato dall’Unione Sovietica e un campo capitalista guidato dagli Stati Uniti. Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, gli Stati Uniti e i suoi partner occidentali hanno avuto mano libera per dominare e sfruttare il pianeta a beneficio di azionisti privati ​​e profittatori di guerra. Sia i leader americani che quelli occidentali speravano che l’integrazione della Cina nell’economia mondiale avrebbe segnato la fine del suo sistema socialista. AUKUS, e la nuova Guerra Fredda contro la Cina da cui è emersa l’alleanza, affonda le sue radici nel crescente desiderio degli storici colonizzatori bianchi del pianeta di vendicarsi della Cina che rifiuta di rinunciare alla sua sovranità e al suo modello storico. .

fonte: https://socialistchina.org

Traduzione: Gerard Trousson

Si naviga a vista

In effetti la transizione ecologica voluta sostanzialmente dalla Germania e dai suoi pesci pilota non tiene in minimo conto la differenza tra i vari Paesi dell’Unione e della diversa composizione dell’energia: c’è una grande differenza tra l’Italia che va gas, la Germania che va a carbone e rinnovabili, la Francia che va a nucleare. Oltretutto questi piani europei sembrano essere pensati e messi a punto da dilettanti: l’aver subito puntato sull’auto elettrica perché questo conveniva all’industria tedesca ha creato una richiesta di materiali che servono anche per l’allestimento per le rinnovabili  che cosi andranno incontro ad aumenti straordinari di prezzo, tali da impedirne la diffusione proprio ai livelli in cui sarebbe più utile. E questo senza parlare dell’effetto che l’aumento dei certificati di emissione avrà sull’agricoltura e quindi sui prezzi degli alimentari.

Ad ogni modo di fronte all’aumento strutturale delle bollette il governo cercherà di calmierare i prezzi utilizzando parte dei proventi delle aste dei certificati di emissione, ma qui siamo al classica situazione del serpente che si mangia la coda, perché quei proventi bisognerà in ogni caso recuperarli attraverso le tasse. Ormai si naviga a vista con un ponte di comando affetto da cecità. Che cosa farebbero senza quel toccasana della falsa pandemia e dunque della tirannide a progetto?

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/29/il-gas-ci-manca-inventiamo-balle/

Bigotti

Si tratta di quelli che invocano Bava Beccaris, che pretendono che chi vota debba esibire il certificato di igiene, che sollecitano misure per sospendere la pensione ai riottosi, che pensano che i giovani debbano soffrire per prepararsi alla vita, che sono pronti a sacrificare la prole su suggerimento del dio che governa il brand sanitario, che ritengono che i decessi attribuibili al vaccino così come quelli frutto dello stato di abbandono criminale in cui sono stati lasciati i pazienti affetti da gravi patologie, non siano altro che effetti collaterali sopportabili dal sistema che in una situazione di emergenza è costretto a “selezionare”.

Sono diventati loro il ceto intellettuale a libro paga dell’oligarchia, che liquida chi esercita ancora critica o dubbio come molesti disfattisti irresponsabili, che apostrofa di populista chi denuncia l’approccio tecnocratico dei competenti, che deplora come sovranista chi ha l’ardire di contestare la generosità europea. Sono loro che officiano i riti del Pnrr proprio come quelli delle reiterate dosi da somministrare, in modo che si agisca per provvedimenti d’urgenza, per comandi autoritari, per controriforme che non devono intervenire sullo statu quo, che non fanno assunzioni, non investono in stato sociale, non spendono in niente che abbia un effetto duraturo sul servizio sanitario, come in qualsiasi altro settore strategico del “sistema Paese”.

Difficile dar torto a chi come Andrea Zhock  pensa che ormai l’esclusione dei cittadini da ogni scelta è completa e non vale più la pena di denunciare  “abusi, coazioni, forzature, ricatti, discriminazioni, omissioni, bastonature mediatiche, distorsioni della Costituzione, censure, macchine del fango” ormai passati in cavalleria senza che si senta “neanche il bisogno di verificarne i presupposti, senza che un sussulto di indignazione (prepolitica) metta in allerta”.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/22/dittatura-della-mancia-155170/