Guerre e terra

L’Ucraina se l’è comprata l’America

Sapete perché gli Usa mandano tante armi all’ucraina? Non per carità cristiana, siatene certi. Semplicemente perché 3 grandi multinazionali statunitensi hanno comprato da Zelensky 17 milioni di ettari di ottima terra.

Si tratta di CArgill, Dupont e Monsanto (la quale è formalmente germano-australiana ma di capitale statunitense). Il 5 per cento del terreno agricolo Ucraino è stato poi acquistato dallo stato cinese.

Per capire quanto siano 17 milioni di ettari, basti pensare che tutta l’Italia ha 16,7 milioni di ettari di terra agricola.

Insomma, tre compagnie americane si sono comprate in ucraina una superficie agraria utile più vasta dell’intera italia.

E chi sono gli azionisti di queste tre compagnie?

Sempre loro: Vanguard, Blackrock, Blackstone. Cioè le stesse tre società finanziarie che controllano anche tutte le banche al mondo e tutte le maggiori industrie belliche dell’universo.

Insomma, se la suonano e se la cantano.

Ecco perché mangimi (cargill e Du pont) e concimi (Monsanto-Bayer) hanno subito aumenti clamorosi sin da prima della guerra: perché sapevano già tutto, erano informati di tutto.

E sapete quando finirà la guerra? Quando le grandi compagnie finanziarie avranno smaltito il loro stock di armi facendole pagare a noi, europei idioti, già spremuti dalla stessa combriccola che nel frattempo specula su grano, riso, mangimi, concimi.

Gli organi di informazione pompano la guerra. Per forza, sono sempre di proprietà di Vanguard, Blackrock e Blackstone. E Biden vuole la guerra. Per forza: è stato eletto dai magnifici tre.

Aveva ragione Battiato: abbocchi sempre all’amo.

Ma poi, mi chiedo io, di tutti questi soldi che se ne faranno i soliti noti – Buffet, Soros, Gates – che delle tre grandi compagnie finanziarie sono i soci palesi e occulti? Mangiano forse bank’s guarantee ed hedge founds? Boh

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Agricoltura e Big Tech

Oltre 55 associazioni dell’agricoltura indiana che comprendono oltre cento milioni di contadini hanno pubblicato una lettera – manifesto in cui sostengono che la “digitalizzazione non regolamentata ” è di fatto lo strumento con il quale attuare la ” decimazione” degli agricoltori che il governo vuole attuare con le nuove leggi e che il “nuovo petrolio” costituito dai dati  darà potere alle piattaforme che li detengono di decidere cosa deve essere prodotto, in quali quantità e da chi. Consegnare tutte le informazioni sul settore a Microsoft e ad altri pone il potere nelle loro mani: il potere di plasmare il settore a propria immagine. E il risultato finale  è facilmente immaginabile: decine di milioni di disoccupati e sottoccupati privati ​​dei loro mezzi di produzione, la secolare conoscenza delle pratiche culturali tramandata di generazione in generazione perduta, i legami tra gli esseri umani e la terra ridotti a una distopia tecnocrazia guidata dall’intelligenza artificiale in conformità con i principi del capitalismo neoliberista.

Ecco perché l’aumento dei contagi e dei morti è arrivato a “proteggere” questo accordo tra il governo indiano e Microsoft con un temporaneo coprifuoco di paura che non facesse divampare la polemica su questo specifico accordo che è poi quello che sostanzia la nuova legislazione pro multinazionali, che il governo vuole varare. E dire che il fondatore di questo monopolista informatico era stato scacciato dall’India per i problemi creati con le vaccinazioni, attuate su bambini senza il consenso dei genitori e senza a nemmeno dichiarare che stava conducendo una sperimentazione clinica. Dopo la vaccinazione, molti dei bambini partecipanti si sono ammalati e sette di loro sono morti. Tali erano i  risultati  di una commissione parlamentare incaricata di  indagare su  questa disgraziata vicenda. Il comitato ha accusato la Ong che operava per conto della Fondazione Gates,  di “abusi sui minori” e ha prodotto  una serie di prove  a sostegno della sua affermazione. L’intero incidente è stato registrato a malapena dei media occidentali, così come l’accordo che riguarda Microsoft è passato sotto totale silenzio, coperto dalla breve apocalisse indiana di cui già non si parla più.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/05/23/bill-gates-dietro-laumento-dei-contagi-in-india/

Pasta italiana col grano russo

Pasta italiana col grano russo

L’assenteismo (nello specifico campo delle politiche agricole) dei 76 deputati italiani al parlamento europeo, nell’ultimo biennio ha raggiunto la quota dell’88%.
Quindi, prima ancora di sostenere (il che sarebbe corretto) che Bruxelles e Strasburgo si inchinano servilmente ai dettami di Berlino, bisogna ricordare agli elettori che la responsabilità totale -nonché criminale- grava sulle spalle del popolo italiano: avete votato per la Lega Nord, per il PD, per il PDL, solo e soltanto perché li avevate visti a Ballarò o da Santoro? 
Questi sono i risultati.
Sergio Di Cori Modigliani

Siamo in guerra

“Siamo in guerra, i nostri politici sono come il comandante Schettino: rimangono a guardare mentre la nave affonda”. Queste sono le parole di Beppe Grillo durante la presentazione del suo libro a Roma. “I partiti sono morti e la gente presto impugnerà un fucile”. Ecco l’intervista di Francesca Fagnani a Grillo.

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