Eppure il vento soffia ancora…

Sabato 7 luglio, Piazza Donatori di Sangue di Casumaro, ore 21.00

Percorso di ricostruzione interiore dopo il trauma del terremoto attraverso letture, racconti, musica e versi
Organizzazione: Biblioteca Ileana Ardizzoni in collaborazione con Comune di Cento e Fondazione Teatro Borgatti

piume sospinte dal vento
Nell’ambito delle iniziative denominate “Insieme contro la paura -Serate in piazza e in compagnia, con musica, teatro, sport  per ritrovarci insieme, per ricominciare, insieme” la Biblioteca Ileana Ardizzoni di Casumaro,  in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cento, presenta “Eppure il vento soffia ancora… Percorso di ricostruzione interiore attraverso racconti, musica e versi”, in programma a Casumaro, sabato 7 luglio 2012, alle ore 21.00, in Piazza Donatori di Sangue.

Da un’idea dell’attore casumarese Mauro Barabani, ispirata al “Teatro del vissuto” del Teatro Stabile di Abruzzo, la serata si articolerà in letture di testi scritti da persone che hanno vissuto l’esperienza del terremoto e che descrivono un percorso che inizia dalle fasi più drammatiche, passa attraverso un percorso positivo di ricostruzione, per raggiungere uno stato di rinascita esteriore ed interiore.

Tra la via Emilia e il West

Tre concerti dedicati a Woody Goothrie, Bruce Springsteen e Bob Dylan ed una mostra fotografica di Franco Fontana ambientata nella leggendaria Route 66 per ripercorrere con musica e immagini il mito americano

locandina dell'iniziativa

Il Comune di Cento, Assessorato alla Cultura, propone l’evento musicale
“Il MITO DELL’AMERICA NELLA PERIFERIA EMILIANA
Sulla strada da Woody Guthrie a Springsteen passando per Dylan
,
tre concerti dedicati a tre giganti del panorama musicale statunitense nel tentativo di tracciare idealmente i contorni dell’affascinante mito americano.

Un mito, quello statunitense che coniuga e fonde tensioni anarchiche, spinte imperialiste, giungle urbane e orizzonti naturali mozzafiato e che, tra oggetti simbolo e personaggi leggendari, trasversalmente ancora affascina generazioni di persone distanti geograficamente, ideologicamente e culturalmente.

Apre la rassegna il concerto dedicato a Woody Guthrie, il 3 aprile, nella Sala polivalente di Casumaro. La serata dedicata a Guthrie, punto di riferimento per la musica folk, autore di numerosi blues parlati e precursore della successiva canzone di protesta, sarà introdotta da Raul Melotto e vedrà esibirsi i gruppi americani James Fullbright e Andrew Hardin, con l’opening act affidato ai The Gang.

Il concerto del 14 aprile, nella Sala teatro polivalente di XII Morelli, è invece dedicato alle sonorità energiche e dirompenti del Boss per eccellenza della musica rock americana: Bruce Springsteen. Mauro Zambellini introdurrà il concerto, che vedrà protagonista la Greg Trooper Band, preceduta da John Strada.

Nella serata conclusiva del 24 maggio, all’Auditorium del Centro Pandurera di Cento, ci introdurrà alle note della canzone impegnata di Bob Dylan, figura chiave del movimento di protesta americano. Introdurrà la serata Gianluca Morozzi e si esibiranno Joel Raphael, Massimo Bubola, Andrea Parodi, Max Larocca e varie band del territorio centese.

I concerti, tutti ad ingresso gratuito, si terranno alle ore 21.00.

Route 66

Il mito americano sarà anche ripercorso attraverso le superbe immagini dalla
mostra fotografica “FRANCO FONTANA: ROUTE 66”
curata da Sandro Parmiggiani.

La mostra presenta più di 150 immagini realizzate nel 2001 dal noto fotografo emiliano lungo le 2.248 miglia che congiungono Chicago a Los Angeles, seguendo la strada 66, autentico mito per la storia americana tanto da essere definita Mother Road, la madre di tutte le strade e l’unica ad aver ottenuto lo status – unico caso al mondo – di monumento nazionale.

Le sue immagini deserte assumono un sapore di sito archeologico, metafore del silenzio sceso su quei luoghi ora abbandonati, relitti quasi fossilizzati di cose che riescono però a trasmetterci ancora l’immaginazione di vite vissute, evocatrici di un mondo – pompe di benzina, insegne pubblicitarie, case, villaggi fantasma – che cade a pezzi e lentamente scompare, da un lato sopraffatto dalla natura che riprende progressivamente il sopravvento sui segni dell’uomo, dall’altro superato e dimenticato dal mondo della velocità e della modernità, che vive ormai questi percorsi come anacronismo.

La mostra, allestita presso il Museo “Sandro Parmeggiani” di Renazzo verrà inaugurata sabato 12 maggio, alle ore 18.00 e rimarrà in parete fino al 23 luglio 2012.

Ingresso libero.

Orari di apertura:
sabato, domenica e festivi, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 19.30.

Mostra fotografica

Per ricordare il cinquantesimo anniversario dell’inaugurazione delle Scuole Medie di Casumaro (1961-2011), la Biblioteca “Ilea na Ardizzoni”, in collaborazione con Don Alfredo Pizzi che mette a disposizione i locali, presenta una interessante mostra fotografica con le immagini delle scolaresche che hanno frequentato le Scuole Medie in questi 50 anni.

La mostra sarà esposta al 1° piano dei locali parrocchiali sopra la sala dove sarà allestito il Presepe (ex scuole me-die), e visitabile negli orari stessi di apertura del Presepe, con inaugurazione il 26 dicembre alle ore 11,15. Le im-magini fotografiche delle varie classi scolastiche sono poste su pannelli e ingrandite per poter migliorare la visione da parte dei visitatori; alcune sono in bianco e nero (le foto dei primi anni), mentre la maggior parte è a colori.

La mostra è un regalo che la Biblioteca “Ileana Ardizzoni” desidera fare ai propri concittadini nel periodo natalizio, e sarà sicura-mente apprezzata perché ricorda gli anni di scuola, gli ami-ci e compagni di classe, i professori, la gioventù e gli amori nati sui banchi.

Sarà un salto nel passato e un confronto con il presente, il ricordo di chi ci ha lasciato per sempre e di chi è andato ad abitare in altre città; si potranno inoltre notare le tante differenze con la scuola di oggi. Da parte mia ricordo con nostalgia gli anni in cui sedevo sui banchi e, quando vedo i miei nipoti che entrano a scuola, la mia mente corre a quegli anni di spensierata gioventù.

Per la Biblioteca Oriano Tommasini

Fonte: Piazza Verdi

Calicanto a Casumaro

“CALICANTO” DI MARIA PIA BALBONI A CASUMARO
La Biblioteca di Casumaro ospita la presentazione di Calicanto. Il mio libro di mia madre, opera di Maria Pia Balboni Venerdì 18 novembre alle ore 21.00, legge Marzia Braglia.
Maria Pia Balboni è studiosa di storia locale, in particolare di quella riguardante la piccola comunità ebraica che ha soggiornato nella sua città Finale Emilia. Ha pubblicato diversi saggi: Ventura. Dal ghetto del Finale alla corte di Lahore (1993), L ‘antico cimitero ebraico di Finale Emilia (1996), Gli ebrei finalesi vittime delle leggi razziali e della Shoah (2004), Gli ebrei del Finale nel Cinquecento e nel Seicento (2005), Sigilli di eternità. Il cimitero ebraico di Finale Emilia (2011). Calicanto. Il mio libro di mia madre è un racconto-diario con cui esordisce nella narrativa.
“Questo è, di diritto, anche se l’autrice non ne era cosciente nel momento in cui l’ha scritto, un romanzo breve ma affascinante, che coinvolge il lettore per una narrazione nitida che alterna, in modo spontaneo ma con molta sapienza, la narrazione degli eventi come si svolsero alla riflessione sul suo significato a distanza di tempo…Ma sopratutto, questo è un indimenticabile ritratto di una donna che è più forte di ogni difficoltà materiale.”
Dalla prefazione di Arrigo Levi.
Venerdì 25 novembre
sarà ospite Mariella Palazzi, che presenta la sua novella di ricordi casumaresi Marmellata a colazione, legge Maurizia Cristofori.
Gli incontri si terranno presso la Biblioteca di Casumaro Ileana Ardizzoni. Saranno offerti dolci con degustazione di ottime tisane.

Casumaro, presentazione libro

Quattrocento anni dalla nascita dello scienziato centese Padre Figatelli: una conferenza per ricordarlo

Venerdì 1 aprile 2011, ore 20.30, ex Sala TV Parrocchia di Casumaro

copertina della ristampa anastatica

Nel 2011 ricorrono i Quattrocento anni dalla nascita diGiovanni Maria Figatelli, nato a Casumaro di Cento, Padre cappuccino e eccellente scienziato, autore di molti testi di matematica e di gnomonica, disciplina  che si occupa di misurare il tempo attraverso la proiezione dei raggi solari su un quadrante.

L’Ordine dei Cappuccini ha antiche tradizioni legate al Tempo ed annovera tra le sue schiere ottimi esperti nella costruzione di orologi meccanici e solari, di autori di testi su tali argomenti, ed esperti sul calendario. In passato che non esistevano i mezzi attuali per determinare l’ora, ogni comunità religiosa si preoccupava di avere un segnatempo per regolare i momenti di preghiera, di lavoro e di riposo.

Tra i Cappuccini che hanno lasciato un segno profondo in questa tematica, un posto di rilievo spetta appunto al Padre Figatelli, distintosi in ambito scientifico travalicando i ristretti confini provinciali e regionali.

Per ricordare questo valente studioso l’Assessorato alla Cultura del Comune di Cento, nell’ambito del Festival della Scienza 2011, ha realizzato la ristampa anastatica della prima edizione della sua pubblicazione “Retta linea gnomonica”, risalente al 1667, un importante testo che insegna a costruire ogni sorta di Quadrante solare, compresi gli inusitati “a riflessione”.

Il volume riproduce i capitoli più significativi dell’opera, preceduti da una trascrizione moderna esplicativa curata dallo gnomonista bolognese Giovanni Paltrinieri che consente al lettore di realizzare per via geometrica gli orologi solari, meglio conosciuti con il nome di meridiane.

Il volume sarà presentato dallo stesso Paltrinieri venerdì 1° aprile 2011, alle ore 20.30, nella ex sala TV della Parrocchia di Casumaro,con la collaborazione della Biblioteca Civica Patrimonio Studi di Cento e la Biblioteca “Ileana Ardizzoni” di Casumaro.

Giovanni Paltrinieri tratterà l’argomento ampliando il discorso alla misurazione del Tempo nelle sue varie sfaccettature, introducendoci ad una scienza la cui origine si perde nella notte dei tempi e tornata prepotentemente alla ribalta per il fascino misterioso che esercita l’orologio solare con la sua precisissima ombra segnatempo e per un concetto di calcolo del tempo meno meccanico e più a misura d’uomo.