Documentari e autori

A Bondeno, domenica 15 e lunedì 16 nel cortile della pinacoteca (di fianco al municipio)

Con 13 opere documentarie, frutto della migliore produzione italiana degli ultimi anni, la quarta edizione di “Estate Doc – I confini della realtà” arriva dall’8 al 19 luglio, nelle zone colpite dal sisma della provincia di Ferrara.

L’iniziativa organizzata dalla D.E-R con il sostegno dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, per la provincia di Ferrara vede la collaborazione dell’Università di Bologna, Disciplina della Musica e dello Spettacolo, dell’Associazione Intercomunale Alto Ferrarese, di Zebraproduction, di A.N.O.L.F. Associazione nazionale oltre le frontiere, dell’Area Giovani del Comune di Ferrara, del GVC, di Terra di tutti i film festival e del Cospe.
La rassegna nella provincia ferrarese è a cura di Cristina Mazza con la partecipazione di Elisa Bucchi.

http://www.estatedoc.it

Euganea film festival

L’undicesima edizione si presenta ricca di iniziative e fortemente ancorata al territorio che la ospita. Un festival di cinema aperto ai linguaggi innovativi del documentario e del cortometraggio. Una finestra spalancata sull’Italia e sul mondo, su ciò che accade e sulle nuove tendenze di un linguaggio in continua evoluzione. Quest’anno abbiamo deciso di strutturare il festival partendo dai generi cinematografici che lo hanno caratterizzato in questi dieci anni: l’animazione, il cortometraggio e il cinema documentario. Nascono così l’Euganea Comics & Animations e l’Euganea Doc, accompagnati da serate speciali interamente dedicate al cortometraggio.

Oltre alle sezioni competitive – Animazione,Cortometraggio e Documentario – si aggiungono il Premio Parco Colli Euganei, dedicato alle opere che affrontano temi ambientali e il Veneto Movie Movement, sezione dedicata al cinema della nostra regione. Infine, in collaborazione con l’Antica Trattoria Ballotta a Torreglia, verrà consegnato il 4°Premio Gamba – Creatività e Territorio a Natalino Balasso, che per l’occasione presenterà alcuni dei suoi famosi video realizzati per il web.

Le proiezioni saranno accompagnate dagli autori, che come ogni anno saranno ospiti del festival. Non può mancare il Cinemambulante, l’iniziativa che forse più di altre ha caratterizzato le ultime edizioni del festival. Riparte il furgone attrezzato per le proiezioni che attraversa i colli e proietta i film del festival nelle ville, nei castelli e nei parchi, invitando anche i paesi più lontani e i comuni più piccoli a ritrovarsi davanti allo schermo. Quest’anno farà tappa al Passo Fiorine, sul Monte della Madonna a Teolo, al Castello del Catajo a Battaglia Terme e al Parco delle Ginestre di Baone.

Come tradizione alle proiezioni si affiancheranno alcuni eventi speciali, quest’anno interamente dedicati al cinema: domenica 8 luglio in piazza Maggiore ad Este la proiezione di Pirati! Briganti da strapazzo, ultima fatica di Peter Lord della Aardman animations, venerdì 13 luglio nel Parco delle Fiorine di Teolo l’omaggio a Piero Tortolina con il film Detour di Edgar J. Ulmer, un capolavoro noir degli anni ’40 sulle strade degli Stati Uniti d’America. Infine venerdì 20 luglio al Castello di Monselice la proiezione di Io sono Li di Andrea Segre, in concorso alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia, primo film del noto documentarista padovano girato interamente a Chioggia.

Scarica il programma

Dossier Marchesi

Viaggio alla riscoperta del genio di Marcello Marchesi, sceneggiatore dei film di Totò, inventore di Carosello, attraverso rarissimi materiali da lui realizzati. A cura di Tatti Sanguineti con Associazione Culturale Marcello Marchesi e Andrea Meneghelli.

Ci piacerebbe ragionare con ordine, ma su Marcello Marchesi ci arrendiamo. E allora, per rubare subito una delle sue tantissime battute entrate a giusto titolo nella storia: “Procediamo con disordine. Il disordine dà qualche speranza, l’ordine nessuna”. Funambolo della parola, entomologo con specializzazione in homo italicus (si veda la seguente sentenza, che ha dello scien- tifico: “L’uomo è nato per soffrire: se non soffre, soffre”), incantevole trasformista, icona con baffetti occhiali e bombetta, “sciamano del pensiero leggero”, “sloganatore” senza rivali, intellettuale d’alto rango forse suo malgrado, Marchesi sta al centro di molte svolte fondamentali dello spettacolo, della cultura, in una parola di quella società, per molti versi imprendibile, che ha dato forma all’Italia della seconda metà del Novecento. Da dove cominciare per raccontarlo? Buttando giù qualche nota con disordine, appunto. Marchesi ha scritto libri di rara arguzia veggente e preveggente (non è chiaro cosa aspettino gli editori a ripubblicarli). Ha inventato il carosello, imprimendo a fuoco nella testa degli italiani una serie record di slogan (“con quella bocca può dire ciò che vuole”, à propos di un dentifricio). Ha trattato la radio e la televisione con l’intelligenza che meritavano, da autore (e conduttore) sempre insofferente alla pigrizia e alla minestra riscaldata. Ha trovato anche il tempo di scrivere canzoni (Bellezze in bicicletta, tra le tante, è sua). Si è preso la briga di rinnovare il teatro di rivista italiano (una storia ancora tutta da riscrivere). Di lanciare una pletora di talenti. In coppia con Vittorio Metz, ha scritto (e qualche volta diretto) più di sessanta film che hanno fatto della commedia italiana un genere unico al mondo con Totò, Macario, Walter Chiari, tra i tantissimi. È stato l’imperatore della battuta che ti schianta (“L’importante è che la morte ci trovi vivi”). Nel mondo dello spettacolo italiano c’è un esercito di persone che ha con lui più di un debito di riconoscenza (e lui saggiamente potrebbe dire: “Chi trova un amico chiede un prestito”). Come se non bastasse, Marchesi aveva anche il pallino della cinepresa 16mm, e se la portava spesso appresso, da cineamatore con l’occhio buono. Oggi restano una cinquantina di rulli girati con pellico- la invertibile, raccolti dal figlio Massimo e affidati alla Cineteca di Bologna per un importante progetto di digitalizzazione e riscoperta. È materiale che, a quanto ci risulta, non ha eguali. Oltre alle immagini private di Marchesi, la sua famiglia, gli amici e sodali, è uno scrigno che si apre su un universo inedito dello spettacolo italiano. Le riprese di alcune sue creazioni teatrali (con personaggi del calibro di Carlo Giuffrè, Gino Bramieri, Sandra Mondaini, Nino Taranto, Delia Scala, Nino Manfredi, Anna Magnani); lavorazioni di filmati pubblicitari (la radiosissima Virna Lisi…); inediti sketch comici; frammenti televisivi che ci fanno rigustare il talento camaleontico di Marchesi; incursioni sui set cinematografici con Totò, Steno, Mattoli, Marisa Allasio…; sigle animate degne di un artista all’avanguardia; sessioni di lavoro; gite a Parigi per reperire ballerine… E altro, da svelare. Con l’aiuto di Tatti Sanguineti e dell’Associzione Culturale Marcello Marchesi, questi materiali unici ci porteranno a scoprire, da nuove prospettive, quel che Marcello Marchesi è stato, e la sua preziosa eredità. Speriamo, con un po’ di quel disordine a lui caro.
(Andrea Meneghelli)

Debtocracy

Giovedì 29 Marzo

Circolo Arci Bolognesi
Piazzetta San Nicolò, 6a Ferrara

ore 18.00 Proiezione film-documentario “Debtocracy

ore 19.30 Aperitivo cena con gli ospiti Bruno Amoroso e Giulietto Chiesa

ore 21.00 Incontro-discussione con

Giulietto Chiesa e Bruno Amoroso

Crisi del debito, crisi globale.
Quale futuro?

Debito ed interessi sul debito strangolano la società italiana.

Le arti, la cultura, i servizi sociali e sanitari, il lavoro e i diritti sono tagliati, compressi e progressivamente smantellati in nome della stabilità finanziaria, di rendite e profitti. La fine della sovranità nazionale non è sostituita da nuove forme di democrazia e rappresentanza europee ma da una tecnocrazia diretta emanazione dei poteri   bancario e finanziaro.

A Ferrara come altrove la crisi morde e produce disoccupazione, nuove povertà, crisi di settori centrali dell’economia locale, dall’agricoltura ormai in ginocchio, al commercio, all’industria chimica e meccanica, al turismo e alla produzione di conoscenza, formazione, ricerca, università, conservazione e fruizione dei beni culturali. Sul piano locale e su quello nazionale le risorse sono indirizzate a grandi opere inutili o di discutibile ulilità e sono alimento indispensabile di un sistema politico tangentizio aperto alle infiltrazioni della criminalità organizzata attivi nel gestire la privatizzazione e spoliazione dei beni comuni (acqua, trasporti, energia, patrimonio ambientale). Aumentano solo le spese milititari e il protagonismo armato del nostro paese che dopo le avventure irakena, afghana e libica è impegnato nel sostenere l’apertura di nuovi drammatici conflitti in Siria e Iran. Per queste ragioni pensiamo urgente moltiplicare gli spazi di discussione e di iniziativa pubblica per tentare di rispondere ad un quesito: quale futuro?

Proponiamo la visione del fim documentario “Debtocracy” di Katerina Kitidi e Aris Hatzistefanou, una produzione indipendente che indaga la crisi greca e propone possibili alternative alla morsa del debito sull’esempio di alcune democrazie latinoamericane come Argentina ed Ecuador. Nel corso del documentario intervengono economisti, scientziati e attivisti sociali come: Samir Amin, Alain Badiou, David Harvey, Manolis Gelzos (eroe della Resistenza greca al nazifascismo) il regista Fernando Solanas. Durata 74 minuti.

A seguire dopo l’aperitivocena , l’incontro con l’economista Bruno Amoroso (docente di economia internazionale all’Università di Roskilde in Danimarca, autore di “Euro in bilico”, Castelvecchi editore 2011) e Giulietto Chiesa giornalista e autore del film inchiesta sulla tragedia dell’11 Settembre 2001 “Zero”.

Giovedì 29 Marzo

Circolo Arci Bolognesi
Piazzetta San Nicolò, 6a Ferrara

ore 18.00 Proiezione “Debtocracy

ore 19.30 Aperitivo cena con gli ospiti Bruno Amoroso e Giulietto Chiesa

ore 21.00 Incontro-discussione con

Giulietto Chiesa e Bruno Amoroso

Crisi del debito, crisi globale.
Quale futuro?


Proiezione e incontro sono promossi dal laboratorio politico culturale Alternativa nato a Ferrara per favorire il confronto pubblico e l’iniziativa condivisa sui temi della crisi e della transizione.

Per info: Alessandro 340-6494998

Vivere senza petrolio

» Mercoledì 14 marzo ore 17 4 PASSI NELLA TRANSIZIONE QUANTA ENERGIA?

VIVERE SENZA PETROLIO (Regno Unito, 2006, durata 53’) – Documentario di Faith Morgan
4 PASSI NELLA TRANSIZIONEContinua con successo la rassegna di appuntamenti proposta dal movimento ‘Ferrara città in transizione’. Alternando proiezioni di documentari a momenti di approfondimento, apre a riflessioni su temi legati alla qualità della nostra vita in relazione all’attuale sistema economico.
‘Vivere Senza Petrolio’ racconta la straordinaria forza e tenacia del popolo che per primo si è trovato a sperimentare la mancanza della “risorsa petrolio” in tutte le sue forme. L’enorme crisi energetica a Cuba nel 1990 avrebbe potuto comportare una grave carestia alimentare e pesanti difficoltà sociali, e invece, affrontata con creatività, ha portato alla scoperta di un nuovo stile di vita. Grazie alla cooperazione, al risparmio, al riuso, alla conservazione e allo spirito di comunità, Cuba ha ridotto al minimo i consumi energetici, rinunciando anche ad alcune comodità e sprechi tipici del nostro tempo.
Il documentario testimonia un esempio concreto di come sia possibile ridurre il consumo e l’utilizzo energetico tornando a un ritmo di vita e di lavoro nel rispetto dei cicli naturali e descrivendo il cambiamento da un’agricoltura e un’industria intensive con largo uso di prodotti petroliferi, per arrivare alla crescita e alla creazione di fattorie biologiche più piccole, giardini urbani e fabbriche a minor impatto energetico.

A cura di Ferrara Città in Transizione in collaborazione con Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, Centro Idea, Ferrara Città Solidale e Sicura/Centro Polivalente del Grattacielo

Questo incontro è programmato presso la Biblioteca Ariostea, in via Scienze a Ferrara

32.000 anni fa

Un viaggio eccezionale tra le pitture rupestri di 32.000 anni fa. Sono quelle della grotta di Chauvet, nella Francia attraversata dal fiume Ardèche. Per quel che ne sappiamo, sono le più antiche mai ritrovate.
A Werner Herzog è stato concesso il privilegio unico di filmarle, per qualche ora, per pochi giorni, per restituirci un documento, unico a sua volta.
La Cineteca di Bologna propone nel fine settimana tre proiezioni (in 3D) di Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog: venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 marzo, sempre alle ore 22.20 al Cinema Lumière.

Venerdì 9 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
Sabato 10 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
Domenica 11 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS (Francia-Canada-USA-GB-Germania/2010) di Werner Herzog (90’)
Armato di una piccola videocamera assemblata per l’occasione e accompagnato da un gruppo di geologi, archeologi, storici dell’arte, Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia, mostrandoci le pitture rupestri della grotta di Chauvet, le più antiche finora ritrovate. L’antro, un tempo luogo di culto e di cerimonie, si trasforma nella caverna di Platone e il cinema nel luogo privilegiato per l’indagine del mito. Attraverso la più moderna delle tecnologie (il 3D, che qui il maestro tedesco ha affermato di usare per la prima e ultima volta) riprende vita la più antica e primigenia espressione artistica dell’essere umano. E con la sua inconfondibile voce suadente armata di feroce e struggente ironia, Herzog arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che quelle immagini (e quegli uomini) ci pongono.

Bellaria Film Festival

Nato nel 1983 su iniziativa dell’Azienda di Soggiorno del Comune di Bellaria-Igea Marina, il Bellaria Film Festival Anteprima Doc festeggia nel 2011 i ventinove anni di vita. Il nome inizialmente scelto “Anteprima per il cinema indipendente italiano” è stato mantenuto fino al 2005, anno in cui il festival si è specializzato nel cinema documentario. Dalla sua nascita il BFF si è caratterizzato per la spiccata attenzione verso il cinema indipendente, povero di mezzi e ricco di idee, fucina di nuovi talenti della cinematografia. Sotto la
direzione di Morando Morandini, decano della critica e padre fondatore della manifestazione, e degli altri intellettuali che lo hanno affiancato nel corso degli anni (Gianni Volpi, Enrico Ghezzi, Roberto Silvestri, Antonio Costa, Daniele Segre, Fabrizio Grosoli, Emma Neri), il BFF ha accresciuto e consolidato il proprio ruolo divenendo una delle più autorevoli manifestazioni cinematografiche italiane e contribuendo a far conoscere e lanciare registi, come Silvio Soldini, Daniele Segre, Ciprì e Maresco, Roberta Torre e tanti altri.
Già dalla prima edizione, il Festival si è assunto il compito di ricercare e scoprire i nuovi talenti del cinema italiano, rivolgendosi in particolare a quei nuovi autori non sorretti dai mezzi finanziari delle grandi case di produzione.

La 29a edizione del BFF si svolgerà dal 2 al 5 giugno 2011, a Bellaria,  e sarà diretta per la prima volta dal regista e autore Fabio Toncelli.

Il filo conduttore di questa edizione sarà il documentario in tutte le sue articolazioni e tecniche, Dalla Radio al 3D, un percorso che abbraccerà tutte le sezioni del Festival: dai radiodocumentari della sezione Radiodoc arriveremo ai sei workshop del BellariaDocLab, tenuti da esperti del settore, che descrivono le nuovissime tecnologie di ripresa e l’uso del 3D. Il BFF ospiterà l’anteprima per il pubblico del primo documentario italiano in 3D, Foibe di Roberto Olla, prodotto dalla Rai, un’appassionata e dolorosa testimonianza dell’orrore dello sterminio di massa nelle foibe del Carso durante e subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Ereditando le formule delle edizioni precedenti, le sezioni competitive saranno quest’anno due: Concorso Italia Doc, per cui sono stati selezionati dodici lavori – il comitato di selezione ha dovuto scegliere fra centinaia – fra di essi ci sono diversi inediti ma non solo. Questo perché è stata eliminata la pregiudiziale dell’anteprima sulla base di una scelta precisa: voler fornire agli autori una possibilità in più di presentare un ottimo prodotto e non di intralciarne la diffusione. Non sono stati neanche posti limiti di genere e il risultato è una panoramica del documentario italiano in tutte le sue sfaccettature.
La giuria composta da: Giulio Scarpati, Alberto Crespi, Bernardo Iovene, Etra Palazzi e Gianfranco Pannone assegnerà il premio al miglior film, pari a 5000 euro. La menzione speciale Casa Rossa verrà assegnata invece da un gruppo di studenti del DAMS di Bologna insieme a Paolo Angelini.

Il Concorso Crossmedia Doc è dedicato ai documentari che utilizzano una pluralità di piattaforme espressive, ovvero tutte le nuove forme di filmmaking con particolare attenzione ai media digitali. In palio un premio di 2000 euro assegnati da una giuria di professionisti del settore e una menzione di merito.

Con la rassegna Panorama Internazionale si vuole dare la possibilità al pubblico del BFF di assistere a sei fra i più bei documentari stranieri dell’ultimo periodo, provenienti da USA, Svezia, Israele, Regno Unito, Danimarca e Corea.
Film imperdibili, alcuni dei quali candidati agli Academy Awards che, nonostante i prestigiosi riconoscimenti, non sono mai arrivati nelle sale italiane. Ci appassioneremo insieme al destino dell’indecifrabile autista e guardia del corpo di Bin Laden in The Oath, all’incredibile costruzione di un sito definitivo dove depositare scorie nucleari in Finlandia in Into Eternity, all’indagine sulla vera identità del più famoso graffitaro del mondo in Exit Through the Gift Shop e alla vita dei disperati che ogni giorno demoliscono i relitti di immense navi arenate sulle secche del Bangladesh in Iron Crows. In programma anche l’anteprima italiana di Love During Wartime di Gabriella Bier, accolto benissimo al Tribeca Film Festival solo poche settimane fa, sulla osteggiata e appassionata storia d’amore fra una ballerina ebrea israeliana e un artista palestinese musulmano.

Radiodoc è una rassegna di audio documentari realizzata con la collaborazione di Radio3 e di Audiodoc a cura di Elisabetta Parisi.
Ascolteremo tre programmi di radio documentari, “Il microfono leggero”, a cura di Audiodoc, “Il microfono del mondo” con Annamaria Giordano, conduttrice di Radio3Mondo e “Il microfono e l’autore” condotto da Marino Sinibaldi, direttore di Radio3, dove verranno proposti radio documentari di scrittori e/o attori: Giosuè Calaciura, Gianpiero Rigosi, Ascanio Celestini, Ciprì e Maresco, e Fabio Geda.

Ritorna la rassegna Le opere e i giorni dedicata al documentario storico, che vede quest’anno, come è doveroso nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, la partecipazione di due film dedicati al Risorgimento: Ma che storia… di Gianfranco Pannone e Concerto italiano di Italo Moscati.

Per la sezione Buon Compleanno, dedicata ai film che hanno fatto la storia del cinema italiano, il BFF celebra Banditi a Orgosolo di Vittorio De Seta, di cui quest’anno ricorrono i cinquant’anni dall’uscita e dalla premiazione, al festival di Venezia, come Migliore Opera Prima nel 1961. Un’opera che godremo nella copia restaurata dalla Cineteca del Comune di Bologna.

Durante gli incontri con gli autori: Michelangelo Frammartino ci racconterà come il suo documentario Le quattro volte sia diventato un successo internazionale e riceverà uno speciale riconoscimento da Cinemaitaliano.info.
Enrico Vaime porterà testimonianza della collaborazione con il suo amico Ennio Flaiano, prima della proiezione de Il meglio è passato, il documentario dedicato a Flaiano di Steve Della Casa e Giancarlo Rolandi.

La D.E-R.-Documentaristi Emilia Romagna, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della Regione, lancerà l’importante iniziativa Cibo per l’anima, con una serie di spot autoprodotti da documentaristi e videomaker sulla cultura intesa come risorsa fondamentale per il benessere dell’intera collettività e come settore produttivo cruciale nel nostro paese.

Via Emilia doc fest

Una esclusiva vetrina virtuale dal respiro internazionale, capace di dare visibilità a un numero sempre crescente di produzioni indipendenti, oggi vere espressioni di un nuovo sguardo sul mondo, di inedite restituzioni della realtà, innovative e non convenzionali nelle forme narrative, linguistiche e produttive.

Grazie alla rete e a avanzate tecnologie audio video, ViaEmiliaDocFest presenta online documentari anche ad alta definizione, fruibili senza alcuna penalizzazione in termini di immagini e di contenuto.

Sono ammesse al Festival tutte le opere completate dopo il 1 gennaio 2009, senza limiti di durata genere e formato, non ancora distribuite in sala o in tv.
La partecipazione è gratuita tramite iscrizione al sito entro e non oltre il 26 giugno 2010.
Trenta delle opere, pervenute nei termini stabiliti e scelte dal Comitato di preselezione presieduto Fabrizio Grosoli, Direttore del Festival, entreranno in Concorso.

La libertà di partecipazione offerta da ViaEmiliaDocFest ai filmaker si estende anche al pubblico. Una grande, grandissima platea virtuale che se lo desidera può intervenire nella selezione esprimendo, previa iscrizione al sito, la scelta dei suoi 3 documentari preferiti. (Regolamento)
Le votazioni avranno inizio il 20 luglio e termineranno il 20 settembre 2010.

Due mesi per designare la cinquina dei finalisti, ovvero i film più votati, che dopo una lunga permanenza nel web sbarcheranno fisicamente a Reggio Emilia dove dal 15 al 17 ottobre 2010 si terrà l’evento territoriale di ViaEmiliaDocFest. Qui una giuria qualificata sceglierà il vincitore del “Premio ViaEmiliaDocWeb”.
Durante la kermesse verrà anche assegnato il “Premio del Pubblico Web” al documentario più votato dal pubblico della rete. La prima edizione di ViaEmiliaDocFest si chiuderà definitivamente a Modena, dal 22 al 24 ottobre 2010, all’insegna del rock con “Rock around the Doc ” rassegna dedicata al documentario musicale durante la quale saranno riproposte le cinque opere finaliste del Festival.

Anteprime al Bellaria Film festival

Un grande affresco storico, ricco di retroscena e una notevole quantità di inediti fotografici, audio, video e documentali. Tale si presenta Liberate il Duce!, il film che il regista e documentarista Fabio Toncelli ha realizzato per la Rai e che andrà in onda su Rai 3 la prossima estate nell’ambito della serie La grande storia.
Il film sarà presentato in anteprima al Bellaria Film Festival di Bellaria Igea Marina (in programma dal 3 al 6 giugno) all’interno della rassegna Le opere e i giorni.
Il film ricostruisce la liberazione di Benito Mussolini dalla prigionia del Gran Sasso. Per la prima volta, a quasi settant’anni di distanza, è stato rintracciato e intervistato uno dei poliziotti di guardia all’hotel di Campo Imperatore. La sua è una testimonianza esclusiva che rivela quali fossero gli ordini (o meglio, l’assenza di ordini) che avevano i militari addetti alla custodia dell’ex capo del fascismo. Questa assenza di ordini spiega perchè non fu opposta alcuna resistenza ai tedeschi che prelevarono Mussolini. Il film mostra anche le foto, in prima assoluta, che questo poliziotto scattò sia prima che dopo la liberazione.
Il documentario contiene inoltre il racconto che lo stesso Benito Mussolini fece alla radio di Monaco il 18 settembre. I contenuti del discorso si conoscono ma per la prima volta si ascolta il racconto dalla viva voce del Duce. La registrazione è stata rintracciata da Toncelli in Germania.
Nel montaggio sono stati utilizzati brani inediti di filmati della liberazione, compresi i tagli di lavorazione dei cinegiornali dell’epoca. C’è anche la voce di Rachele Mussolini in una rara registrazione audio degli anni Settanta.

L’elenco degli inediti prosegue con la testimonianza di Willy Schimdt, il primo paracadutista tedesco che atterrò con gli alianti su Campo Imperatore, vide Mussolini alla finestra e gli urlò: “Duce, metti dentro la testa”.
Al Bellaria Film Festival il documentario sarà presentato venerdì 4 giugno alle ore 18 al Cinema Astra di Bellaria.
Giovedì 3 giugno al Piazza Club alle ore 16.30 verrà proiettato un altro film dell’autore, La battaglia di Cassino (2009).
L’autore Fabio Toncelli ha cominciato come sceneggiatore scrivendo insieme a Sergio Leone l’ultima sceneggiatura del grande maestro, Un posto che solo Mary conosce, non ancora realizzata. Ha quindi proseguito con una intensa attività di autore e regista di documentari per il mercato televisivo internazionale. I suoi prodotti sono trasmessi dai grandi network internazionali.

Tra le anteprime della 28° edizione del Bellaria Film Festival, in programma a Bellaria Igea Marina dal 3 al giugno 2010, c’è il film documentario Ustica – Tragedia nei cieli, presentato in collaborazione con Fox Channels Italy, una grande co-produzione internazionale diretta dal regista tedesco Hans von Kalckreuth. Nel 30° anniversario della strage che, il 27 giugno 1980, portò alla morte 81 persone in volo sopra il cielo di Ustica, il film – che sarà poi trasmesso da History Channel il 25 giugno -, ricostruisce l’intera storia di un evento le cui cause e la cui dinamica sono ancora oggi avvolte nel mistero. Al Bellaria Film Festival il documentario sarà presentato il 4 giugno.

La tragedia di Ustica rimane infatti uno dei più tragici e misteriosi eventi dell’Italia post-bellica. Fu un incidente oppure esplose una bomba a bordo dell’aereo? O è vera la tesi secondo la quale, sopra il Mar Mediterraneo, si svolsero le prove generali di una guerra che vide coinvolta l’aviazione francese e quella libica? Queste alcune delle tantissime domande che emersero durante le indagini, mentre avvenivano altri fatti inquietanti: il ritrovamento di un mig libico schiantatosi sulle montagne calabresi; alcuni dei testimoni della tragedia di Ustica morti in circostanze misteriose; insabbiamenti; false testimonianze. Quando all’inizio degli anni ‘90 il giudice Rosario Priore prese in mano l’inchiesta, si trovò di fronte ad un vero e proprio “muro di gomma”. Il documentario ricostruisce l’intera storia: da quanto avvenne quell’estate del 1980 alle diverse fase processuali, verificando con l’ausilio di esperti le diverse ipotesi che sorsero intorno alla tragedia. Tra le persone intervistate figurano il giudice Rosario Priore, il giornalista Andrea Purgatori che con le sue inchieste provò a far luce sulla disgrazia, lo storico svizzero Daniele Ganser, il generale dell’Aeronautica militare Enrico Pinto e Pasquale Diodato che nell’incidente perse la moglie, tre figli e la cognata.

DOC in TOUR

Documentari in Emilia-Romagna – per il terzo anno promuove la proiezione dei documentari nei cinema della regione e valorizza le sale d’essai quale luogo privilegiato per la visione del cinema documentario, un genere che vede crescere di anno in anno l’interesse del pubblico e della critica.

La terza edizione della rassegna, organizzata dalla Regione Emilia-Romagna, FICE Emilia-Romagna (Federazione Italiana Cinema d’Essai), Cineteca di Bologna – progetto Fronte del Pubblico – e D.E-R , associazione di autori e produttori che operano in Emilia-Romagna, si svolgerà dal 1 aprile al 31 maggio 2009 e vede coinvolte 26 città e 30 sale cinematografiche. 22 sono i documentari di autori e case di produzione emiliano-romagnole proposti, per un totale di 148 passaggi in sala. Oltre alle proiezioni, sono organizzati incontri con gli autori per parlare della loro esperienza cinematografica e dei temi trattati nelle opere.

A Ferrara due proiezioni sono state organizzate al Boldini, ma sicuramente la programmazione più “corposa” è questo fine settimana a Carpi:

Sabato 23 maggio
Lettere a casa di Claudio Lanteri
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 15
Signori professori di Maura Delpero
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 15.50
Educare a Gaza di Alessia Del Bianco
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 18
Code di lucertola di Valentina Giovanardi
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 19
OfflagaDiscoPax di Pierr Nosari
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 21

Domenica 24 maggio
Anno 2018: verrà la morte di Giuliano Bugani, Salvatore Lucchese
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 15
Sergov di Danilo Caracciolo, Roberto Montanari
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 16
Voci di donne native e migranti di Rossella Piccinno
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 16.50
Io c’ero. (Auto)ritratto di Mario Ferrario, pittore di Nico Guidetti
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 17.25
MdJ. Libertà in esilio di Lisa Tormena e Matteo Lolletti
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 18
Predappio in luce di Marco Bertozzi
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 18.50
Il sol dell’avvenire di Gianfranco Pannone
Auditorium Biblioteca Multimediale “A.Loria”, Carpi, ore 21

Il sito di riferimento è http://www.docintour.eu, dove trovate anche le trame e il bando di concorso per votare i documentari preferiti.