La balcanizzazione del Medio Oriente

La balcanizzazione del Medio Oriente
Cosa succede in Siria, Iran e Bahrein

MODENA sabato 6 ottobre ore 17.30 Sala conferenza Circoscrizione centro storico pz.le Redecocca n. 1 La balcanizzazione del Medio Oriente: cosa succede in Siria, Iran e Bahrein. Sabato 6 ottobre 2012. 17.30 fino a 19.30. . INTRODUCE E MODERA • STEFANO BONILAURI. Stato & Potenza INTERVENGONO • OUDAY RAMADAN. Comunista Italo-Siriano • FERNANDO ROSSI. Per il Bene Comune • ANDREA GIACOBAZZI http://radiospada.wordpress.com/ • JAFAR RADA. Associazione Islamica “Imam Mahdi”

http://www.eurasia-rivista.org/kazakhstan-il-perno-eurasiatico-della-storia-presentazione-di-eurasia

Workshop a Modena

Ripartono a ottobre i workshop di Fondazione Fotografia: in programma quindici appuntamenti.

Franck Ferville, dalla serie The night of Pamela, 2012, courtesy l’artista

Fondazione Fotografia inaugura la nuova stagione di workshop, che prevede da ottobre 2012 a novembre 2013, quindici appuntamenti con artisti ed esperti di fotografia italiani e internazionali. Rivolti a professionisti, artisti e a tutti gli appassionati di fotografia e arti visive, i workshop offrono occasioni formative diversificate, che spaziano dal ritratto alla fotografia di paesaggio, dalla ripresa notturna all’arte come forma di impegno politico, dalle tecniche di stampa antiche e tradizionali all’elaborazione digitale delle immagini.

Dettagliate informazioni su contenuti, costi e modalità di iscrizione sono disponibili nelle pagine dei singoli workshop sul sito di Fondazione Fotografia. Ogni workshop prevede un numero minimo e massimo di partecipanti e le iscrizioni sono accettate in ordine di arrivo, fino ad esaurimento posti.

PROGRAMMA

5-7 ottobre 2012

Interrogare la natura

workshop con Luca Andreoni

24-28 ottobre 2012

Paesaggio urbano: la memoria del futuro

workshop con Franco Fontana

17-18 novembre 2012, 26 gennaio 2013

La fotografia come paesaggio interiore

workshop con Antonio Biasiucci

19-20 gennaio, 20 aprile 2013

Socialscape investigations

workshop con Francesco Jodice

1-3 febbraio 2013

Stampa fine art in camera oscura

workshop con Enzo Obiso

6-10 marzo 2013

Digital color management

workshop con Mauro Boscarol

23-24 marzo 2013

L’esperienza del ritratto

workshop con Toni Thorimbert

13-14 aprile, 8 giugno 2013

La scrittura dell’identità dei luoghi a “partire dalle ossa”

workshop con Vincenzo Castella

25-26 maggio 2013

Antiche tecniche di stampa

workshop con Annalisa Bondioli e Chiara Dall’Olio

8-9 giugno 2013

Vedere la notte

workshop con Andrea Abati

24-30 giugno 2013

Lo sguardo di Ulisse

workshop con Daniele De Lonti

6-8 luglio 2013

Ritratti su commissione

workshop con Franck Ferville

28-29 settembre, 23 novembre 2013

L’uomo, lo spazio, il loro tempo

workshop con Paola De Pietri

24-27 ottobre 2013

Politics of remembrance

workshop con Milica Tomic

15-17 novembre 2013

Il nudo come racconto di sé

workshop con Settimio Benedusi

Info
Ufficio Didattica e Formazione
Fondazione Fotografia
Via Giardini 160 | 41124 Modena
T 059 224418
formazione@fondazione-crmo.it
www.fondazionefotografia.it

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Giornate europee del patrimonio

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO 29 – 30 settembre 2012
Modena, Museo Civico d’Arte

Sabato 29 settembre, ore 17,30
MAGNIFICENZE A TAVOLA
Apparati per i banchetti rinascimentali e barocchi dalla Galleria Estense e dal Museo Civico d’Arte
Conferenza a ingresso libero – Seguirà aperitivo

Domenica 30 settembre, ore 17,30
IL DUOMO E LA GHIRLANDINA IN SCALA
Il modello ligneo dei monumenti tutelati dall’UNESCO
Conferenza a ingresso libero – Seguirà aperitivo

Sabato 29 settembre, ore 17,30
MAGNIFICENZE A TAVOLA
Apparati per i banchetti rinascimentali e barocchi dalla Galleria Estense e dal Museo Civico d’Arte
Conferenza a ingresso libero – Seguirà aperitivo
Le collezioni della Galleria Estense e del Museo Civico conservano numerose suppellettili da tavola utilizzate dalla corte Estense in occasione dei banchetti. La mostra “Magnificenze a tavola. Le arti del banchetto rinascimentale” in corso a Tivoli fino al 4 novembre, riunisce nuovamente tali apparati per evocare il fasto dei conviti estensi. Nell’occasione verrà inoltre presentata una nuova importante acquisizione della Galleria Estense, collegata col tema della mostra.
Introducono:
Stefano Casciu, Soprintendente per i Beni Storici, artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia
Francesca Piccinini, Direttrice del Museo Civico d’Arte

Domenica 30 settembre, ore 17,30
IL DUOMO E LA GHIRLANDINA IN SCALA
Il modello ligneo dei monumenti tutelati dall’UNESCO
Conferenza a ingresso libero – Seguirà aperitivo
Presentazione al pubblico del modello ligneo in scala 1:50 della Cattedrale di Modena e della Torre Ghirlandina, realizzato da Germano Bertolani sui rilievi grafici di Giancarlo Palazzi, che viene ora esposto in permanenza nelle sale espositive dei Musei Civici quale ausilio alla visita della sezione dedicata all’archeologia medievale e all’arte romanica.
Introduce:
Francesca Piccinini, Direttrice del Museo Civico d’ Arte
Presenta il tema:
Adriano Peroni, Storico dell’arte

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Info:
Museo Civico d’Arte – Largo Porta S. Agostino 337 – 41121 Modena
tel. 059 203 3125-3101  museo.arte@comune.modena.it    http://www.comune.modena.it/museoarte

Edward Weston. Una retrospettiva

Nell’immagine: Edward Weston, Nude, 1936, stampa ai sali d’argento, ©1981 Center for Creative Photography, Arizona Board of Regents

14 settembre – 9 dicembre 2012

Ex Ospedale Sant’Agostino, Modena

INAUGURAZIONE
venerdì 14 settembre 2012, ore 19

Nell’autunno 2012 gli spazi espositivi dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospiteranno una grande retrospettiva dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei maestri della fotografia del Novecento. Promossa da Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il contributo di UniCredit e curata da Filippo Maggia, la mostra verrà inaugurata nei giorni del festivalfilosofia (14 – 16 settembre 2012), il cui tema nell’edizione 2012 sarà “Le Cose”.

A ripercorrere la carriera del fotografo saranno 110 opere originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore e dalla collezione di Maggie Weston. Saranno proposti tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati da Weston in icone surrealiste e postmoderne. Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell’immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

14 settembre – 9 dicembre 2012

Ex Ospedale Sant’Agostino (Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena)

orari di apertura

martedì-venerdì 11-13 / 15.30-19

sabato, domenica e festivi 11-20

in occasione del festivalfilosofia

venerdì 14 settembre 9-23 | sabato 15 settembre 9-2 | domenica 16 settembre 9-22

biglietto d’ingresso

€ 7,00 intero – € 5,00 ridotto

ingresso gratuito tutti i martedì e durante i giorni del festivalfilosofia

info
Fondazione Fotografia
tel 335 1621739 – 059 239888
info@mostre.fondazione-crmo.it
www.fondazionefotografia.it

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La parola alle cose

Da venerdì 14 a domenica 16 settembre a Modena, Carpi e Sassuolo quasi 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche.

Tra i protagonisti Bauman, Augé, Searle, Sennett, Latouche, la cinese Anne Cheng, Cacciari, Galimberti, Severino e Bodei

Un concetto chiave della tradizione filosofica e una questione cruciale dell’esperienza contemporanea. È “cose” il tema dell’edizione 2012 che si svolge a Modena, Carpi e Sassuolo dal 14 al 16 settembre in 40 luoghi diversi delle tre città. Lezioni magistrali, mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche. Gli appuntamenti sono quasi 200 e tutti gratuiti.

Il festival, che lo scorso anno ha registrato oltre 176 mila presenze, è promosso dal “Consorzio per il festivalfilosofia”, i cui fondatori – ovvero i Comuni di Modena, Carpi e Sassuolo, la Provincia di Modena, la Fondazione Collegio San Carlo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – sono i soci storici che hanno partecipato alla realizzazione del festival fin dalla prima edizione. Piazze, chiese e cortili ospitano le oltre 50 lezioni magistrali del festival, che vede quest’anno tra i protagonisti, tra gli altri, Enzo Bianchi, Massimo Cacciari, Roberta de Monticelli, Roberto Esposito, Maurizio Ferraris, Umberto Galimberti, Sergio Givone, Salvatore Natoli, Giovanni Reale, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Emanuele Severino, Carlo Sini e Remo Bodei, Presidente del Comitato scientifico del Consorzio. Molti anche i filosofi stranieri, circa un quarto del totale, a segnare un’edizione fortemente internazionale: tra loro i francesi Bruno Latour, Serge Latouche e Marc Augé, che fa parte del comitato scientifico del Consorzio; lo spagnolo Francisco Jarauta; i britannici Richard Sennett e Scott Lash; l’americano John Searle; il polacco Zygmunt Bauman, da quarant’anni esule in Inghilterra, e il suo connazionale Krzysztof Pomian, esule viceversa in Francia; Anne Cheng, formazione francese e origine cinese. Si distinguerà Alessandro Bergonzoni in una vera e propria lezione magistrale, con la sua vertiginosa inventiva linguistica.

Il programma delle lezioni magistrali si svolge all’insegna della domanda filosofica sulle cose (suscitata dalla meraviglia che qualcosa ci sia e alla ricerca di “cosa” sia), riconoscendo che in questo tema si scorge il luogo materiale e teorico di alcune delle più caratteristiche trasformazioni della contemporaneità. I maestri del pensiero che il festivalfilosofia porterà nelle piazze e nei cortili delle tre città si confronteranno con il pubblico sulle varie declinazioni contemporanee delle cose, tracciando linee tematiche che affrontano, tra le altre, la questione della “cosa stessa”, lo statuto della produzione  e i suoi processi, le implicazioni del consumo, il carattere di feticcio assunto dalle cose, nonché le passioni che esse suscitano.

Il programma filosofico del festival propone anche la sezione “la lezione dei classici”:  esperti eminenti commenteranno i testi che, nella storia del pensiero occidentale, hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema delle cose, da Platone ad Aristotele, da Adam Smith a Hegel e Marx, fino alle elaborazioni novecentesche di Husserl, Heidegger, Benjamin e Arendt , con in più un fuori pista comparativo sul pensiero confuciano.

Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge narrazioni e le performance, la musica  i libri, le iniziative per bambini e ragazzi.

Oltre 20 le mostre proposte in occasione del festival: tra cui una grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Edward Weston, una personale di Andrea Chiesi, un’esposizione di figurine sul “fascino discreto degli oggetti”, una dedicata alla storia e al mito delle collezioni Panini. Si segnaleranno l’installazione “Il dono della massa” curata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e “Cose #6” dei Masbedo.

E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per i circa sessanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 15 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.

Infoline: Consorzio per il festivalfilosofia, tel.059/2033382 e http://www.festivalfilosofia.it

Sound Objects

SOUND OBJECTS/14-23 settembre 2012
Una mostra di oggetti sonori e strumenti insoliti
e tre giorni di eventi alla Galleria civica di Modena per il festivalfilosofia
a cura di Claudio Chianura
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Con il titolo “Sound Objects” la Galleria civica di Modena – assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – organizza una tre giorni di iniziative curate da Claudio Chianura in collaborazione con il Consorzio per il festivalfilosofia, in programma a Modena dal 14 al 16 settembre 2012.
Poiché il tema del festivalfilosofia 2012 è “Cose”, si è scelto di allestire negli spazi espositivi di Palazzo Santa Margherita una mostra di o
ggetti sonori, strumenti insoliti o addirittura ‘impropri’, che sempre più spazio hanno trovato nella ricerca artistica e musicale degli ultimi decenni.
In corso Canalgrande 103 dal 14 al 23 settembre prossimi sarà possibile ammirare (e in taluni casi provare) sia strumenti di raffinatissima tecnologia, come il violoncello senza cassa armonica o il Tenori-on (che con i suoi 256 tasti-led connette le possibilità creative della musica elettronica alle performance visuali), sia strumenti assolutamente artigianali, come alcuni prototipi di carillon a tema. In sala anche diverse proiezioni video a ciclo continuo che documentano originali performance con strumenti non convenzionali sul tema della rassegna, con contributi, fra gli altri, di Steve Piccolo, Les Trotteuses, ZEV, Videotrope, Laurie Anderson, Yann Keller.

Durante le tre serate del festivalfilosofia, all’interno del chiostro si avvicenderanno conversazioni, perfomances e lezioni magistrali.
Si parte venerdì 14 settembre alle 21.30 con una lectio magistralis di Steve Piccolo “Musica concreta, ascolto concreto” accompagnata da dimostrazioni musicali.
Musicista, compositore, artista, curatore e docente, sulle scene internazionali a partire dalla metà degli anni ’70, nel corso della sua carriera si è occupato di musica, teatro, performance, installazioni sonore, video e colonne sonore di film.
Sabato 15 settembre, sempre alle 21.30, Marino Sinibaldi, direttore di Radio 3 parlerà della radio come oggetto sonoro nel corso di un incontro dal titolo
“Radio. La scatola sonora”.
Domenica 16 settembre alle 21.30 Claudio Chianura riflette con Mario Conte e Luca Reale (Zoff82 Independent Label) sul tema “iTapes: strumenti analogici nell’era digitale”.
Le tre serate saranno concluse a partire dalle 23.00 dalla rassegna video “Sound Objects: elettronici, maipolati, autocostruiti”.

La cura dell’iniziativa è di Claudio Chianura. Esperto di musica elettronica, attivo nel campo dell’editoria e della produzione discografica, ha pubblicato finora cinque album su etichette Auditorium, Materiali Sonori e Medium. Ha prodotto diversi dischi di musica sperimentale e curato la pubblicazione di testi su John Cage, Laurie Anderson, Tom Waits, Robert Wyatt, Demetrio Stratos e molti altri. Dopo aver collaborato con il mensile “Strumenti Musicali”, nel 2005 ha fondato la rivista “InSound”.

Nella foto: uno degli oggetti sonori in mostra, Carillon Cage, (Chiara De Maria, 2008)


Il programma delle giornate
Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena
Sound Objects

Sala Grande
Sound Objects. Mostra di oggetti sonori in collaborazione con Casale Bauer, MidiMusic, Midiware, Mogar Music, Roland Italy, Yamaha
Selezione di video: performance, elettronica, strumenti autocostruiti, sound objects

orari di apertura della mostra nei giorni del festivalfilosofia: venerdì 14 settembre ore 9.00-1.00, sabato 15 settembre 9.00-2.00, domenica 16 settembre 9.00-24.00
dal 19 al 23 settembre
mer-ven 10.30-13.00; 15.00-18.00. Sabato, domenica 10.30-19.00.

Chiostro

venerdì 14 settembre
ore 21.30
Steve Piccolo
“Musica concreta, ascolto concreto”
ore 23.00 rassegna video “Sound Objects: elettronici, manipolati, autocostruiti”

Sabato 15 settembre
ore 21.30
Marino Sinibaldi
“Radio. La scatola sonora”
ore 23.00 rassegna video “Sound Objects: elettronici, manipolati, autocostruiti”

Domenica 16 settembre
ore 21.30
Claudio Chianura presenta Mario Conte e Luca Reale (Zoff82 Independent Label)
“iTapes: gli strumenti analogici nell’era digitale”
ore 23.00 rassegna video “Sound Objects: elettronici, manipolati, autocostruiti”

Biografie

Steve Piccolo
Steve Piccolo (USA, vive e lavora a Milano, Italia). Musicista,  compositore, artista, curatore e docente, dopo  aver studiato al Bard College e New York University, ha iniziato la sua carriera nel 1970 come bassista esibendosi a New York in spazi dedicati all’arte. Protagonista della scena musicale e teatrale, autore di performance, installazioni sonore, video e colonne sonore di film, ha esposto in numerosissimi musei e gallerie, tra cui Kitchen, Franklin Furnace, Environ, Squat Theater, PASS, La Mama, Issue Project Room, The Stone (tutti a New York, dal 1979 al 2010), Documenta 8 Kassel (1987), MAMCO di Ginevra (2003), Palazzo delle Papesse di Siena (2003, 2005, 2007), FRAC Bretagne (2004), Triennale di Milano (2004-05-07-09), Berlin Jazz Festival (1981 e 2005), Technical Breakdown Copenhagen (2005-06), Biennale di Venezia (con WPS1, 2005), Venezia Musica Biennale (2006), ArtBasel Miami (2006), Performa di New York (2007), Istanbul Biennial (2007), Body Process Arts Festival di Istanbul (2007), Metropolitan Museum di New York (2009), Tirana Art Center (2011). Molti di questi progetti sono stati realizzati in collaborazione con il musicista e sound artist giapponese Gak Sato.
È stato curatore del suono di ArtVerona nel 2008 e per la mostra “Club 21” durante Frieze 2010 a Londra, Le sue collaborazioni su video arte / performance / installazione di colonne sonore comprendono lavori con Adrian Paci, Luca Pancrazzi (compreso sound art di gruppo DE-ABC con Gak Sato), Gabriele Di Matteo, Marc Vincent Kalinka, Marzia Migliora e molti altri. Ha pubblicato molti dischi, tiene corsi di sound art presso l’Accademia Carrara di Bergamo (dal 2002) e la NABA di Milano (dal 2005), scrive una rubrica mensile per la rivista InSound e cura le pagine di sound art sul sito web Undo.Net.


Marino Sinibaldi

Direttore di Radio 3 dal 2009, giornalista, autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi ha condotto, in RAI, le trasmissioni “Antologia”, “Fine secolo”, “Note azzurre”, “Lampi”, “Senza rete”, “Supergiovani”, “Tema”, e ha collaborato a “La storia siamo noi”.
È stato ideatore e conduttore della trasmissione Fahrenheit su Rai Radio 3.
Insieme a Gad Lerner e a Luigi Manconi ha pubblicato alcuni saggi sul movimento degli studenti e la contestazione degli anni Sessanta e Settanta. Ha collaborato con la rivista “Ombre Rosse” e successivamente ha co-fondato la rivista “Linea d’ombra” e pubblicato “Pulp. La Letteratura nell’era della simultaneità” (Donzelli, 1997).
Ha collaborato con Natalia Ginzburg nella stesura di: “È difficile parlare di sé. Conversazione a più voci condotta da Marino Sinibaldi” (Einaudi, 1999).

Mario Conte, napoletano, classe 1970, è musicista, produttore, e sound-designer. Inizia la sua carriera nel 1988 come membro della indie band napoletana Panoramics, collabora quindi con diversi artisti ed etichette italiane e straniere nel campo del pop e della musica elettronica/alternative. Il 2000 segna l’incontro con Peppe Barra: il loro sodalizio, che durerà cinque anni, produce due dischi ed una sterminata serie di concerti e collaborazioni. La sua attitudine alla sperimentazione e all’innovazione lo porta nel 2008 a creare “Hello Dj?” una performance interattiva realizzata unicamente con cellulari, dove il pubblico può intervenire modificando l’esecuzione. Da qui nascono il collettivo “Phone Jobs” (2009), che si interessa di arte multimediale e nuove tecnologie applicate alla musica e al video, e anche uno spettacolo realizzato esclusivamente con iPhones. E’ co-fondatore dell’etichetta indipendente Zoff82 con sede a Berlino.

Luca Reale si occupa di fotografia e di progetti audiovisivi. Si dedica alla realizzazione di film indipendenti di media lunghezza. Collabora con il regista Dino Viani in un continuo “quattro mani” in ripresa e montaggio. Tra i suoi ultimi lavori: “The Secret”, “La Madonna del Monte” (esposto durante i 100 giorni per J. Beuys alla 52 ^ Biennale di Venezia), “Un giorno delle Nazioni Unite” e “Altro Ancora”.

Joe's Junkyard

Via Carteria 8
Modena (MO)

vernissage
14 settembre ore 18.30

orari
14-15 settembre: 9,00 – 23,00
16 settembre: 9,00 – 21,00
21-22-28-29 settembre: 15,00 – 19,00

biglietti
ingresso libero

a cura di
Marcella Manni

14-29 Settembre 2012

Foto di Lisa Kereszi

In occasione dell’edizione 2012 del FestivalFilosofia dedicato a Le cose, METRONOM presenta JOE’S JUNKYARD, mostra personale della fotografa americana LISA KERESZI. Nella sede FUORIMAPPA, in via Carteria n. 8, sarà esposta una serie di fotografie realizzate tra il 1998 e il 2004, a documentare l’attività di famiglia, un deposito di rottami appunto, per due generazioni. La mostra inaugura venerdì 14 settembre alle 18.30 e sarà aperta anche nelle due settimane successive nelle giornate venerdì e sabato pomeriggio.
Il lavoro di Lisa Kereszi ripercorre la storia dell’attività di famiglia, il Joe’s Junkyard, un deposito di rottami che porta il nome di suo nonno. Joe rappresenta lo stereotipo del protagonista del sogno americano, figlio di immigrati, che con l’autentica passione per il recupero degli oggetti e delle “cose” ha riunito le vite di figli e nipoti. Lisa Kereszi è dunque cresciuta in una famiglia di rottamai e definisce la sua infanzia “circondata da spazzatura”: il padre impegnato a portare avanti l’attività di famiglia e la madre, proprietaria di un negozio di rigattiere, passa gran parte del tempo alla ricerca di oggetti che si potrebbero poi rivelare un tesoro di inestimabile valore. L’intera famiglia è circondata da storie di cose, di oggetti accumulati che rimangono in attesa di una nuova vita, di una nuova funzione e collocazione. Attraverso le immagini di pile di copertoni, cinghie accumulate, pareti tappezzate di fotografie e ritagli di giornali, e torri di automobili, Lisa Kereszi ci restituisce uno spaccato di memoria che è in realtà un viaggio interiore sul filo dei ricordi. Il Junkyard di Joe non è mai stato la fine per gli oggetti che lì arrivavano, ma una sorta di fabbrica di nuove identità, in un incrocio energetico di contraddizioni che hanno del miracoloso nel loro vivere e sopravvivere alle circostanze.
La mostra prende spunto dalla pubblicazione del libro di Lisa Kereszi Joe’s Junkyard (Damiani, 2012) con testi critici di Larry Fink e Ginger Strand oltre a un testo autobiografico dell’autrice.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

tel: 059 344692
info@metronom.it
www.metronom.it

Lo sterco del diavolo

Cinema, oro e denaro
Rassegna di film
Curatore: Alberto Morsiani
A cura di: Associazione Circuito Cinema
Sala Truffaut  Modena
Prima dell’introduzione del denaro, l’unico modo per scambiare delle merci era il baratto. Merce per merce. Il denaro è la terza merce, il “valore-ponte”. Grazie al denaro, tutti i prodotti sonoscambiabili. Dunque, il denaro è la “cosa” per eccellenza, grazie alla quale tutte le altre cose possono essere scambiate. A sua volta, l’oro, che ha una valutazione morale presente anche nelle dottrine alchemiche e che, materiale luminoso e non soggetto all’ossidazione, è collegato al Sole, fu a lungo la pietra di paragone del denaro, il metallo comunemente usato per coniare monete.
Possedere denaro e oro è diventato col tempo uno degli scopi dell’esistenza umana, forse “lo” scopo… Gli oggetti, il gruzzolo, le banconote, le monete d’oro si sono impadroniti delle anime. Le “cose” preziose si sono trasformati in feticci, e gli uomini che credono di possederle in zimbelli. Chi
possiede chi? Ciò è raccontato benissimo anche dal cinema, che ha narrato ambientandole in ogni tempo e luogo grandi e piccole storie di cupidigia, ossessione, perdizione, avidità per il denaro e l’oro e per le cose preziose al limite dell’animalesco e dell’autodistruzione esistenziale.
Venerdì 14
Ore 20.30
Lezioni magistrali
Marino Niola
Oro e argent
Conduce: Alberto Morsiani
Sala Truffaut
A seguire: rassegna di film
Ore 21.30
L’argent (Francia, 1983, 85’, versione originale, sottotitoli in italiano) di Robert Bresson
A causa di una banconota da 500 franchi che gli viene data senza che si accorga che è falsa, per il disarmato operaio Yvon ha inizio un calvario fatto di prigione, abbandono della moglie, rapine e omicidi. Liberamente ispirato al racconto di Tolstoj “Denaro falso”, il film racconta, con una
disperazione e un rigore assoluto, il potere distruttore del denaro.

Ore 23.00
Historie Immortelle (Francia, 1968, 58’, versione originale, sottotitoli in italiano) di Orson Welles
A Macao il vecchio mercante Clay, per mostrare che il denaro ha più forza di qualunque fantasia, vuole tradurre in realtà l’unico racconto di finzione da lui conosciuto: la leggenda, che circola tra i marinai, di ricevere 20 ghinee d’oro da un ricco signore per passare la notte con una donna
bellissima. Dal racconto “Una storia immortale” di Karen Blixen.
Sabato 15
Ore 20.30
Charlot usuraio (USA, 1916, 32’, muto) di Charles Chaplin
Charlot lavora in un banco di pegni, si azzuffa con il collega commesso, serve vari clienti che vendono e comprano, corteggia la figlia del padrone e trova il tempo di sventare una rapina al negozio.
Ore 21.10
Non per soldi… ma per denaro (USA, 1966, 125’, versione originale, sottotitoli in. italiano) di Billy Wilder
Un cameraman investito da un giocatore di football americano si finge paralizzato e seguendo i consigli dell’avida moglie e del cognato truffaldino cerca di ingannare l’assicurazione. Esilarante e cinico ritratto della cupidigia umana.
Ore 23.20
Il Tesoro della Sierra Madre (USA, 1948, 126’, versione originale, sottotitoli in italiano) di John Houston
1925: in Messico due avventurieri e un vecchio sdentato vanno alla caccia di un giacimento d’oro, ma l’avidità costerà la vita a uno di loro e il caso farà dissolvere la ricchezza degli altri due. Grande avventura hollywoodiana, racconto amaro e disincantato di un’ossessione, di una perdizione e di un
fallimento.
Domenica 16
Ore 16.00
El Dorado (Spagna, 1988, 151’, versione italiana) di Carlos Saura
Rio delle Amazzoni, 1562. L’avventuriero spagnolo Aguirre uccide il suo comandante e guida una folle spedizione alla ricerca dell’Eldorado, il mito che ossessionò gli spagnoli per secoli. Dopo Herzog, anche Saura si cimenta con una delle vicende più avvincenti della cupidigia umana.
Ore 18.45
Bianche tracce della vita (Gran Bretagna, 2000, 120’, versione italiana) di Michael Winterbottom
Sierra Nevada 1867, febbre dell’oro. Daniel Dillon, personaggio equivoco, governa la nevosa città mineraria di Kingdom Come, ma deve fare i conti con un passato oscuro che esige che lui paghi il conto. Dal romanzo di Thomas Hardy “Il sindaco di Casterbridge”, senso di colpa e redenzione in un film in cui la brama di ricchezza causa la fine di un uomo.
Ore 21.00
Greed-Rapacità (USA, 1924, 100’, muto) di Erich Von Stroheim
California, primi ‘900. La vincita di 5mila dollari a una lotteria avvelena il matrimonio tra il dentista senza laurea McTeague e Trina, e suscita l’invidia di Marcus, l’ex fidanzato della donna. Trina, che ha una passione morbosa per il gruzzolo, preferisce vivere in miseria pur di non intaccarlo.
Personaggi dilaniati da passioni primitive, irrefrenabili e fatali.
Alberto Morsiani
Direttore artistico dell’Associazione Circuito Cinema di Modena, per cui realizza rassegne e programma sale, e docente di Teoria della regia cinematografica all’Università di San Marino. Critico e saggista, collaboratore di quotidiani e riviste specializzate, ha scritto tra l’altro Anthony Mann
(1986), Joseph Mankiewicz (1990), Scene americane. Il paesaggio nel cinema di Hollywood (1994),
Oliver Stone (1998), John Ford. Sentieri selvaggi (2002), Quentin Tarantino (2004), Gus Van Sant
(2004), L’America e il western. Storie e film della frontiera (2007), Quentin Tarantino. Pulp Fiction
(2009), Il cinema indiano (2009), Peter Weir (2011). Di prossima uscita un volume sulla motocicletta
nel cinema.
Associazione Circuito Cinema
Sala Truffaut
Modena – Palazzo Santa Chiara
Via degli Adelardi 4
Tel. 059 239222
Tel. e fax 059 236288
salatruffaut@tiscali.it

Palazzo dei Musei riapre al pubblico

Compiute le verifiche strutturali in seguito al sisma, gli spazi del Palazzo dei Musei con gli Istituti culturali che esso ospita riaprono al pubblico dall’ingresso posto su viale Vittorio Veneto 5, ad eccezione della Pinacoteca Estense.

I Musei Civici, dopo avere ripristinato i lievi danni riportati dal terremoto, riapriranno a partire da sabato 11 agosto al fine di consentire le consuete attività di riordino delle collezioni.
In questi giorni presso gli uffici dei Musei ha preso avvio la raccolta di oggetti destinata all’iniziativa “Altro da cosa. Claudia Losi ai Musei Civici”, organizzata in occasione del Festival filosofia. Il pubblico è stato invitato a portare una “cosa”, anche qualsiasi, legata al proprio vissuto e a raccontarne la storia per consegnarla poi alle cure dell’artista che nei giorni del festival proporrà una performance realizzando delle sfere di filato che ingloberanno le “cose” consegnate (per info: www.comune.modena.it/museoarte; www.comune.modena.it/museoarcheologico, ).

In occasione dell’inaugurazione del Novi Park e del Novi Ark, domenica 23 luglio Palazzo dei Musei sarà aperto dalle 18 alle 23 e sarà possibile visitare la mostra “Parco Novi Sad. Archeologia di uno spazio urbano” allestita presso il Lapidario Romano dei Musei Civici.

Durante il periodo estivo il Palazzo dei Musei osserverà i seguenti orari:

Luglio: dal lunedì al venerdì ore 7.30 – 19.30; sabato ore 7.30 – 14.00; domenica 22 (in occasione dell’apertura del Novi Park) ore 18.00 – 23.00; chiuso duranti le restanti domeniche.

Agosto: dal 1 al 10, da lunedì al venerdì, ore 7.30 alle 18.30, sabato ore 7.30 – 14.00,domenica chiuso.
A partire dall’11 agosto, in occasione della riapertura delle sale espositive, gli orari saranno i seguenti: dal lunedì al venerdì ore 7.30 – 18.30; sabato ore 7.30 – 19.30; domenica e festivi ore 9.30 – 13.30 e 15.30 – 19.30

A partire dal Festival Filosofia, durante le domeniche e i festivi il piano terra del Palazzo dei Musei riprenderà l’orario continuato

Edward Weston

Una retrospettiva

14 settembre – 9 dicembre 2012
Ex Ospedale Sant’Agostino, Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena

Nell’autunno del 2012 gli spazi espositivi dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospiteranno una grande mostra dedicata a Edward Weston (1886 – 1958), artista americano considerato uno dei più grandi maestri della fotografia del Novecento. A oltre quindici anni dalla sua ultima personale in Italia, saranno visibili alcuni dei suoi più celebri bianchi e neri, ripercorrendo il suo incessante lavoro di indagine sul mezzo fotografico e presentando al pubblico la modernità della sua visione.
Promossa da Fondazione Fotografia-Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il contributo di UniCredit e curata da Filippo Maggia, la mostra verrà inaugurata nei giorni del festivalfilosofia (14 – 16 settembre 2012), il cui tema portante nell’edizione 2012 sarà “Le Cose”.

Nel percorso di mostra trovano spazio tutti i temi indagati dal celebre fotografo americano, dai nudi ai paesaggi, attraverso una galleria di ritratti e di “oggetti” – dai suoi famosi peperoni ai giocattoli indigeni – trasformati dall’artista in icone surrealiste e postmoderne.
Spesso direttamente paragonata alla pittura e alla scultura, la fotografia di Weston è l’espressione di una ricerca ostinata di purezza, nelle forme compositive così come nella perfezione quasi maniacale dell’immagine. L’autore indaga gli oggetti nella loro quintessenza, eleggendoli a metafore visive degli elementi stessi della natura.

A ripercorrere la carriera del fotografo saranno 110 opere fotografiche originali, scattate dai primi anni venti fino agli anni quaranta, in gran parte provenienti dal Center for Creative Photography di Tucson dove è conservato il più grande archivio dell’autore. Realizzate dall’artista stesso o sotto la sua diretta supervisione, le stampe fotografiche di Weston sono infatti una parte fondamentale e imprescindibile del suo lavoro: stampe a contatto, di piccolo o medio formato, nelle quali non è concessa alcuna manipolazione dell’immagine. Ogni dettaglio – descritto con una nitidezza assoluta – concorre a definire la sua idea di perfezione, indagando l’entità stessa della materia e le sensazioni che è capace di trasmettere.

«La retrospettiva su Edward Weston – spiega Andrea Landi, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – si pone in continuità con quella precedentemente promossa da Fondazione Fotografia nell’autunno 2011, Ansel Adams. La Natura è il mio regno, tra gli eventi di maggior successo della scorsa stagione, e conferma l’intenzione da parte dell’ente di organizzare a Modena, con cadenza annuale, mostre monografiche dedicate a grandi maestri della fotografia internazionale.»

Scheda tecnica della mostra

titolo
Edward Weston. Una retrospettiva

a cura di
Filippo Maggia

promossa da
Fondazione Fotografia
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena

sponsor

UniCredit

date
14 settembre – 9 dicembre 2012

sede espositiva
ex Ospedale Sant’Agostino
Modena, Largo Porta Sant’Agostino 228

inaugurazione
venerdì 14 settembre, ore 19

press preview
giovedì 13 settembre, ore 12

orari di apertura
martedì-venerdì 11-13 e 15.30-19
sabato e domenica 11-20
in occasione del festivalfilosofia
venerdì 16 settembre dalle 9 alle 23
sabato 17 settembre dalle 9 alle 2
domenica 18 settembre dalle 9 alle 22

biglietto d’ingresso
€ 7,00 intero
€ 5,00 ridotto
ingresso gratuito tutti i martedì
e durante i giorni del festivalfilosofia

catalogo
Edward Weston. Una retrospettiva
a cura di Filippo Maggia e Francesca Lazzarini
testi di Filippo Maggia, Chiara Dall’Olio
160 pp. in bianco e nero
Skira, 2012

info
Fondazione Fotografia
Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
Tel 059 239888 | 335 1621739
info@mostre.fondazione-crmo.it
www.fondazionefotografia.it