Cronache dal Draghistan

Gli esponenti del governo di “salvezza e di emergenza nazionale” avevano garantito che, con le loro misure di vaccinazione di massa, green pass e limitazione agli eventi di massa, avrebbero “salvato il Natale”.
Questa era solo una delle tante frottole raccontate e la realtà si è rivelata per quello che è: sono arrivate 8 milioni di disdette delle vacanze prenotate ed il conto si presenta salato per albergatori, ristoratori, commercianti e operatori della montagna e città d’arte.

Si palesa quello che si poteva capire fin dall’inizio, ovvero che una massa di incompetenti è stata messa a gestire una emergenza che non è tale ma viene pompata appositamente da governo e media asserviti. Le loro misure sono state più disastrose della stessa pandemia, mentre il virus corre, veicolato da quelli stessi che dovevano essere “messi in sicurezza” con il “Green Pass”, con le cure domiciliari negate e l’assistenza terapeutica precoce inesistente. Tutto questo mentre, a due anni dall’inizio pandemia, si rivela fallimentare la fiducia riposta nel vaccino salvifico e nei lock down quali misure preventive. La narrazione del governo e del Ministero della Sanità fa ormai acqua da tutte le parti.
Prioritario per il governo assicurare gli interessi di quanti prosperano su questa emergenza, dalle case farmaceutiche alle cliniche convenzionate con i ricoveri covid opportunamente gonfiati, fino alle caste politiche e sanitarie che prosperano nelle regioni appaltate dalle clentele e mafie varie.

Incompetenti ma decisi a non ammettere il loro fallimento, i responsabili politici e sanitari dello staff governativo, in emergenza perenne, persistono ottusamente nelle stesse misure restrittive che limitano ulteriormente i diritti fondamentali dei cittadini, quelle del lavoro, della libera circolazione, dello studio e dell’integrità del proprio organismo. Un colpo all’economia ed un colpo ai diritti in modo bilanciato per colpire pesantemente entrambi mentre la situazione si aggrava e il panico si diffonde e si sa che questo risulta utile per far accettare le misure che altrimenti, in situazione normale, non sarebbero accettate.
Coloro che dovrebbero esercitare il controllo di garanzia invitano a “seguire la scienza”, senza riparmiarci le prediche sull’Europa che “ci indica la strada giusta”. Gli stessi non si risparmiano nel puntare il dito contro i reprobi, i non vaccinati o “no vax”, quelli che vengono indicati come colpevoli della diffusione della pandemia. Sono loro, ci dicono, quelli che non si affidano alla “Scienza ed all’Europa”, le due sole entità magiche e indiscutibili che ci possono salvare.

Il capro espiatorio è stato già trovato mentre cresce la divisione fra i cittadini e viene alimentato l’odio con molteplici manifestazioni di insofferenza contro i dissidenti della vaccinazione salvifica e del passaporto sanitario che, secondo il governo, garantirebbe la libertà ed il benessere. La narrazione però non convince, visto che anche per i vaccinati è previsto il tampone e l’infezione corre anche fra questi e si inizia a capire che il pass sanitario (green pass) è tutto meno che una misura sanitaria.
Questo però non scoraggia i governativi che devono preservare la propria narrazione e farsene un merito, costi quel che costi, considerato che soltanto così possono evitare di essere chiamati a rispondere del proprio operato (alcune inchieste della magistratura iniziano finalmente ad aprirsi).

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