Ucraina (storia)

La storia tumultuosa tra Ucraina e Russia è stata spesso flagellata dalla questione dei confini; questi confini furono in discussione già quando si creò l’Urss, dopo la Rivoluzione del 1917. In questa fase l’Ucraina nutrì speranze di indipendenza ma ebbero vita corta. L’Ucraina appartenne all’Unione Sovietica dal 1922 al 1991. Quella che viene ricordata come la Grande carestia, del 1932-1933, conosciuta come Holodomor (uccidere per fame in lingua ucraina), tratteggiò con il sangue il percorso che divise Kiev da Mosca. In quella tragica occasione morirono per fame tra 3,5 a 5 milioni di ucraini. Questo episodio creò un cardine traumatico e conflittuale nelle relazioni tra Ucraina e Russia. Da allora gli ucraini sostengono che l’Holodomor sia stato un genocidio di carestia causato dai russi; per contro, i russi sostengono che la Grande carestia ha colpito anche loro. Tuttavia, il “genocidio Holodomor” è tutt’oggi fonte di dibattiti e controversie.

L’occupazione nazista dell’Ucraina sovietica, durante la Seconda guerra mondiale, aprì un altro periodo tragico per questo popolo; tuttavia, proprio in questa fase nell’Ucraina resuscitò il desiderio di indipendenza, ma fu affogato dai nazisti con la strage di quasi un milione di ebrei ucraini e altre atrocità. Ricordo che nel 1941, dopo che Adolf Hitler ruppe il patto Molotov-Ribbentrop del 1939, i nazisti invasero l’Urss, due battaglioni composti da ucraini nazisti presero parte a detta invasione; circostanza usata dai russi per attribuire la qualifica di “fascisti” agli ucraini, utilizzata anche nella fumettistica caricaturale nel 2014. Nel 1944, l’Ucraina fu liberata dai sovietici. Il primo segretario del Comitato centrale del Partito comunista, Nikita Krusciov, nel 1954, in occasione del trecentesimo anniversario del trattato di Perejaslav che sanciva la fedeltà dell’Ucraina all’Impero russo, donò la Crimea all’Ucraina con un semplice decreto del Soviet supremo. Ma questo atto non ebbe effetto vero fino al 1991 quando si sciolse l’Unione Sovietica. Non potendo indugiare sul prosieguo dei difficili rapporti tra Ucraina e Russia, concludo rammentando la chiara posizione russa che non accetterà mai di “confinare con la Nato”, e oggi lo sta dicendo ad alta voce.

I sondaggi, adesso, mostrano la popolarità di Putin in ribasso, Joe Biden è indebolito dal vergognoso ritiro dall’Afghanistan e dall’opposizione nel Congresso. Sulla bilancia geopolitica si osserva l’iperstabilità russa e sull’altro piatto l’iperfragilità degli Stati Uniti. Per Putin una congiuntura migliore difficilmente si potrebbe immaginare.

http://www.opinione.it/esteri/2022/02/21/fabio-marco-fabbri_u%C3%ACucraina-sceneggiata-geopolitica-usa-russia-putin-biden/

2 thoughts on “Ucraina (storia)

  1. L’idea di far sfollare in territorio russo la popolazione civile e in particolare i bambini, costituisce oggi una risposta di grande umanità contrapposta alla barbarie che anima le azioni del blocco occidentale, ma è sicuro che tale mossa non influirà sul prosieguo delle sanzioni, non frenerà gli appetiti territoriali della Nato e nemmeno aprirà gli occhi ai popoli europei, soggetti ad una propaganda sempre più menzognera dalla quale non sembrano poi molto infastiditi, dovendo più che altro occuparsi di quante dosi di veleno occorrono per poter sbarcare il lunario.
    https://ilsimplicissimus2.com/2022/02/21/putin-alla-prova-del-fuoco/

  2. I trattati includono clausole su:

    – difesa congiunta;

    – protezione congiunta delle frontiere;

    – il diritto delle parti di utilizzare le infrastrutture militari e le basi – militari sul territorio dell’altra;

    – riconoscimento degli atti rilasciati dagli enti governativi delle parti.

    Immediatamente dopo la firma di questi trattati, il presidente russo Putin ha firmato un decreto che ordina alle forze armate russe di fornire funzioni di mantenimento della pace nel DNR e nell’LNR.

    Ora le unità dell’8a armata da campo delle forze armate russe hanno iniziato ad entrare nel territorio dell’LDNR.

    In mezzo a questi sviluppi, l’attività di bombardamento ucraino di edifici residenziali sul territorio delle Repubbliche ha iniziato a diminuire e praticamente si è interrotta dopo che il presidente ucraino Zelensky non ha voluto prendere alcuna decisione a seguito di una riunione del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina.

    Situazione in sviluppo…

    Fonte: South Front

    Traduzione: Luciano Lago

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